Il presidente della regione Enrico Rossi ringrazia gli operatori del Sistema sanitario regionale

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rossi

Un ringraziamento collettivo tutti gli operatori e volontari della sanità apuana per come hanno saputo reagire all’emergenza rappresentata dal Covid, che qui ha colpito più duramente che altrove facendo in modo che in quest’area si registrasse il punto più alto della lotta al contagio

Il presidente della Regione Toscana spiega con queste parole le motivazioni del conferimento del Pegaso d’oro, il massimo riconoscimento regionale, agli operatori e ai volontari della sanità apuana, come simbolo di tutti i circa 50mila addetti del Sistema sanitario regionale. Anche a loro va il Pegaso d’oro della Regione Toscana.

Dopo aver ricordato tutti coloro (oltre 150) che non ce l’hanno fatta nella provincia di Massa Carrara, ha sottolineato come tutta l’organizzazione regionale abbia dato buona prova di sé e come l’esperienza fatta abbia dimostrato che era giusto rinnovare e modernizzare gli ospedali e la sanità toscana spendendo, negli ultimi anni, oltre 3,8 miliardi di euro. Nell’area apuana tutti si sono mossi con grande efficienza ed efficacia.

Il presidente ha aggiunto che le terapie intensive sono state organizzate in modo tale che, se ce ne fosse ancora bisogno, sarebbero pronte per rispondere alle nuove necessità. L’obiettivo a cui in questi mesi si è lavorato è quello di riuscire a non interrompere i normali servizi in caso di ripresa dei contagi e già oggi il volume delle prestazioni fornite è tornato ad essere quello di prima della pandemia. L’emergenza è stata governata a livello regionale e ciò ha permesso di non andare in allarme rosso.

Dopo aver detto che non è tollerabile che nella sua Toscana ci siano 14 mila giovani medici laureati che non riescono ad accedere alla specializzazione, ha infine parlato dei 2,3 miliardi di euro che dall’Europa arrivano alla sanità toscana e ha augurato al prossimo assessore alla sanità e al prossimo presidente della Regione di spenderli bene in tante cose utili per i cittadini e per la loro salute.

Infine la consegna ufficiale nelle mani della direttrice della Asl nord ovest della medaglia d’oro con il Pegaso, salutata da un lungo e ripetuto applauso da parte di tutti i numerosi presenti.

Parole di ringraziamento da parte della direttrice della Asl nord ovest per un riconoscimento che premia il grande attaccamento di tutti gli operatori alla propria professione, all’Azienda e al Servizio sanitario .

Ha poi aggiunto che il riconoscimento viene consegnato simbolicamente alla sanità di Massa Carrara perché questo è stato l’ambito territoriale più colpito dal Coronavirus, ma deve sicuramente essere condiviso con tutte le migliaia di operatori sanitari, perché la gestione dell’emergenza è stata di livello aziendale. Un momento complesso che ha stimolato la collaborazione tra professionisti, anche di territori diversi, nella consapevolezza che solo con una gestione unitaria sarebbe stato possibile uscire dal momento più critico.

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