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In 10 anni persi 250mila giovani italiani. Valgono 16 miliardi di Pil

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universita

Il valore dei giovani persi aggiunto vale 16 miliardi di euro di Pil, pari all’1% annuale. E l’emorragia non si arresta.

L’Italia ha perso 250mila giovani in circa 10 anni e in termini di valore economico il loro mancato impiego in Italia si stima valga 16 miliardi di euro. Questo emerge dal 9° Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione presentato oggi presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, dalla fondazione Leone Moressa.

I giovani italiani scappati all’estero per trovare lavoro, valgono quindi l’1% del nostro Pil, un valore aggiunto di cui l’Italia avrebbe avuto un gran bisogno in questi anni.

L’edizione 2019 del rapporto si è concentrata sui giovani e sulla “cittadinanza globale della generazione millennial”.
Giovani italiani in fuga: persa una città

L’Italia ha perso una popolazione grande quanto una media città italiana. Giovani italiani in fuga perché non c’è meritocrazia. Dimentichiamoci, infatti, delle immagini degli italiani col fagotto che emigravano a fine ‘800 e subito dopo la seconda guerra mondiale negli Usa e nel resto del mondo. Oggi ad espatriare sono giovani e meno giovani italiani con competenze medio-alte e un potenziale di crescita ragguardevole.

All’estero gli italiani fanno i cuochi in rinomati ristoranti delle grandi capitali mondiali, sono ricercatrici nelle migliori università del mondo, aprono start-up.
39mila italiani espatriati in un solo anno

Il picco di emigrazione, verso altri paesi con maggiori offerte lavorative, si è verificato nel 2016 quando il saldo tra emigrazione e immigrazione ha restituito un valore negativo pari a 38.872 unità.

Nel 2015 il saldo negativo era stato di 33.335 unità, mentre nel 2017 di 38.243 unità. Ma l’emorragia di giovani tra i 15 – 34 anni non si è arrestata, perché nel 2018 hanno comprato un biglietto di sola andata verso l’estero 37.034 italiani.

Nei primi 6 mesi del 2019, poi, 10mila italiani sono emigrati anche in Russia.
Dove vanno i giovani italiani che espatriano?

La maggior parte degli italiani preferisce il Regno Unito, Londra in particolare, nonostante l’incognita Brexit.

Nel 2017 il 20,5% degli espatriati di età compresa tra i 18 e 39 anni si è recata nel Regno Unito; il 17,3% in Germania; il 9,3% in Svizzera; l’8,5% in Francia; il 6,1% in Spagna; addirittura un 6% ha preferito il Brasile; il 4,8% si reca negli Stati Uniti d’America.

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