Industria in ripresina Ma è ok solo ad agosto

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
industriale

Alessia Tagliacozzo ROMA Lieve ripresa per la produzione industriale ad agosto rispetto a luglio ma l’ andamento tendenziale resta negativo: nel mese – secondo l’ Istat – la produzione aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente ma registra una flessione dell’ 1,8% rispetto allo stesso mese del 2018. Tra i settori in maggiore difficoltà ci sono la metallurgia che da sola rappresenta il 13,7% della produzione industriale totale, i mezzi di trasporto (il 6,6% della produzione) e il tessile (8,26% della produzione), mentre resiste l’ industria alimentare. La metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo segna ad agosto un calo del 3% su luglio e un calo dell’ 8,8% su agosto 2018 mentre l’ industria tessile e dell’ abbigliamento, uno dei simboli del made in Italy avanza dell’ 1% su luglio ma segna un crollo dell’ 11,3% rispetto ad agosto 2018. Fa un passo indietro anche la fabbricazione dei mezzi di trasporto con un -0,6% su luglio e un -6,9% su agosto 2018 mentre la produzione dell’ industria alimentare pur perdendo uno 0,4% su luglio registra un +3,1% su agosto 2019. Mantiene un dato tendenziale positivo la fabbricazione di prodotti farmaceutici con un +6,6% tendenziali nonostante la caduta congiunturale nel mese (-2,6%). L’ andamento della produzione industriale risulta negativo anche se si guardano i primi otto mesi dell’ anno: nella media del periodo per la produzione si registra un calo dello 0,9% rispetto ai primi otto mesi del 2018. In questo periodo il calo è trainato dai beni strumentali (-2,2%) e dai beni strumentali (-1,5%). A agosto 2019 i giorni lavorativi sono stati 21 a fronte dei 22 di agosto 2018 (il calo della produzione nei dati grezzi è stato pari al 4,8%). Su base tendenziale il calo dell’ 1,8% della produzione è trainato dal calo dei beni strumentali (-4,9%) e di quelli intermedi (-3,1%) mentre i beni di consumo segnano un +0,9% (con i durevoli a +5,9%) e l’ energia un +1,8%. Su base congiunturale l’ avanzamento dello 0,3% è trainato dai beni di consumo durevoli (+1%) mentre la produzione di beni intermedi (-0,5%) e energia (-0,9%) arranca. Riparte la produzione dei beni strumentali con un +0,4%. «La stagnazione – spiega Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – potrebbe essere alle spalle e potrebbero esserci le condizioni per l’ avvio di una nuova fase di ripresa. Però per lasciarsi definitivamente alle spalle la bassa crescita e la stagnazione occorre che il Governo sappia sfruttare gli spazi che a livello di Unione Europea si stanno creando per politiche economiche espansive». Critiche le associazioni dei consumatori. «La lieve ripresa della produzione rispetto a luglio è del tutto insufficiente», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Il lieve rialzo su base mensile non basta a interrompere l’ andamento tendenziale negativo che dura da sei mesi», aggiunge Massimiliano Dona dell’ Unc.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

TRIESTE – È conto alla rovescia per il 18° Festival

Secondo l’ultimo rapporto Eurostat solo la Grecia ha una crescita

Le forze navali russe riceveranno oltre 480 armamenti quest’anno, ha

I campioni in carica statunitensi superati 1-0 dal seminario mariano

Cavallino (LE). M5S: “No all’impianto sperimentale di trattamento dell’amianto. Vergognoso

Udine- “Diventa sempre più rilevante mettere insieme i portatori di

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.