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Infanzia, Malan (FI): nuovo garante agisca sui casi come Bibbiano

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Lucio Malan, senatore di Forza Italia componente della Commissione Infanzia e Adolescenza, ha dichiarato: “Auguro buon lavoro alla dottoressa Carla Garlatti, nuovo Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Si tratta di un ruolo di alta importanza sotto molti aspetti. I bambini sono il nostro futuro e la società di oggi e lo Stato stesso sembrano dimenticarlo. Dal nuovo garante ci aspettiamo, tra l’altro, interventi concreti rispetto alla piaga dei bambini indebitamente sottratti alle famiglie, di cui Bibbiano è solo un esempio. Purtroppo, lavorando con l’associazione Rete Sociale, ho personalmente conosciuto decine di casi agghiaccianti dove le buone finalità della legge sono state distorte devastando vite di bambini e genitori, portandoli via con azioni di commando, limitando senza ragione gli incontri come per i boss mafiosi e senza che né bambini né genitori venissero ascoltati da un magistrato.

Vedo un servizio del TGR del Friuli Venezia-Giulia dello scorso 20 novembre, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, in cui la dott.ssa Garlatti, tra i vari diritti, sceglie di ricordare ‘il diritto del bambino, che spesso viene dimenticato, ad essere allontanato dalla sua famiglia quando questa è una famiglia maltrattante’ e sottolinea che ‘maltrattare è anche far vivere il bambino in una situazione di povertà educativa, dove al bambino viene fatta mancare quello che è anche il nutrimento dell’anima’. Spero che la dottoressa Garlatti saprà intervenire con la sua autorevolezza quando questa e altre definizioni vengano usate in modo arbitrario e strumentale. Non mancherò di segnalarle i casi di cui verrò a conoscenza, a cominciare da quello della mamma della provincia di Cuneo i cui quattro figli non solo le sono stati tolti ma in seguito separati fra di loro strappando a forza una bambina di sei anni dalle braccia della sorella. Dopo anni in cui era mancato ogni intervento che potesse mettere in dubbio l’operato dei tribunali c’è forte necessità di un cambio di rotta.”

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