Istruzione: Al lavoro su qualità, fondi e innovazione

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scuola

Siamo pienamente soddisfatti delle parole e degli impegni espressi questa mattina dal Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti in audizione nelle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato che ha ribadito la posizione del MoVimento 5 Stelle sul settore scuola. L’azione del ministero, sostenuta dal MoVimento 5 Stelle e dai portavoce membri della commissione Cultura, Scienza e Istruzione si baserà su tre punti chiave: sicurezza, innovazione e sostenibilità. Per riformare le nostre scuole occorrerà ripartire da solide basi, da strutture sicure ed edifici che siano in grado di offrire servizi e spazi sicuri agli studenti. Come ha ribadito il ministro, diventa pretestuoso portare idee innovative quando alcune scuole cadono a pezzi, soprattutto in aree fragili come l’Aquila che hanno subìto gravi danni a causa dei terremoti degli scorsi anni. Ferite aperte che stentano a rimarginarsi.
La visione del MoVimento 5 Stelle prevedrà un’inclusione trasversale che in sostegno ai ragazzi con disabilità e alle loro famiglie a cui vogliamo garantire la presenza di insegnanti di sostegno formati e preparati. Proprio per questo, il Miur ha avviato un’indagine interna che mira a risolvere quanto prima il problema delle cattedre scoperte e della formazione insufficiente.
La seconda parola chiave del mandato del Ministro sarà l’innovazione di cui i nostri ragazzi sono pronti a diventare primi esperti attraverso percorsi e formazione digitale idonea e intelligente. Formare dei ragazzi che siano in grado non solo di adeguarsi al cambiamento, ma di guidarlo.
Prevediamo maggiore sostenibilità a scuola attraverso progetti e incentivi che creino una nuova sensibilità ambientale per i nostri studenti. Non solo un’istituzione ma un laboratorio aperto di idee e di scambi che rendano le nostre scuole luoghi centrali e funzionali per la crescita di ogni singolo studente.

La procedura di abilitazione e di accesso alle cattedre universitarie italiane non può più essere un percorso a ostacoli costellato di precarietà, incertezza e disoccupazione dilazionata nel tempo per i nostri talenti italiani.
Con il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti siamo pronti a continuare il percorso già avviato in commissione Cultura con due proposte di legge che presto forniranno nuove modalità di reclutamento lineari, trasparenti e meritocratiche anche per i nostri ricercatori, spesso costretti ad emigrare all’Estero perché non giustamente valorizzati nel nostro Paese. Come ha dichiarato il Ministro Fioramonti questa mattina in audizione, per accelerare la ripresa del comparto ricerca e innovazione italiano, verrà sottoscritto entro il 23 ottobre un patto per la ricerca con il mondo industriale italiano per intervenire e porre l’accento su un settore fondamentale per lo sviluppo economico della nazione. Bisogna lavorare per alzare immediatamente l’asticella della qualità degli atenei italiani per garantire un accesso alla formazione meritocratico che risponda alle esigenze del mercato e ai bisogni dei nostri studenti.

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