Italia Viva mette radici anche nell’Est Ticino

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I comitati di Italia Viva dell’Abbiatense si sono presentati, alcuni giorni fa, nella premiata salumeria Meloni di Abbiategrasso. “Abbiamo cominciato a muoverci ed incontrarci nei giorni della Leopolda”, ha esordito Andrea Sfondrini, “e la cosa positiva è stata l’adesione di ex aderenti al Pd e di persone del tutto nuove alla politica. Ad oggi Abbiategrasso conta una quindicina di aderenti, ma come sapete si stanno creando gruppi anche a Vermezzo e Zelo Surrigone. Italia Viva si sta organizzando su tutto il territorio dell’est Ticino. Pensiamo sia giunto il momento di cambiare passo e di guardare al futuro, c’erano situazioni in cui stavamo stretti ed era tempo di cambiare. Molti di noi si erano riconosciuti già da tempo nel progetto di Matteo Renzi, poi la spinta riformista è venuta meno”.

A seguire l’intervento di Andrea Donati, secondo il quale “la Carta dei Valori di Italia Viva ha dei punti centrali che mi piacciono particolarmente; è stata curata da Lisa Noja e Gennaro Migliore, basata sulla Costituzione e i diritti dell’uomo, ma anche con un riferimento ai giovani e ai diritti dell’infanzia. Il nostro obiettivo è guardare al futuro, più lontano possibile, da qui l’attenzione alla parità tra uomini e donne. Oggi i dati su disoccupazione femminile, disparità degli stipendi e scarsa attenzione alle neo madri sono preoccupanti”.

Presente anche Maruska Matteotti, di Vermezzo, che ha spiegato “l’idea è raccogliere idee e buone pratiche per il territorio”, con i prossimi incontri.

Da Albairate è arrivata Emanuela Maiocchi, che ha dichiarato di non avere esperienze politiche pregresse ma di aver deciso di aderire ad Italia Viva: ” ho tutto da imparare, con me c’è Matteo Pedretti, spero di lavorare bene insieme”. Pedretti è attualmente consigliere del Comune di Albairate in opposizione.

“Abbiamo altri contatti con amministratori locali”, ha aggiunto Sfondrini, “e ci consolideremo ulteriormente. Ho lasciato il Pd non per ragioni personali o locali, ma per la gestione del partito a livello metropolitano e nazionale”.

“Lanceremo la proposta di un dialogo con tutti”, ha aggiunto Andrea Donati, mentre il giovane simpatizzante Tommaso Luè, di Bareggio, ha concluso l’appuntamento spiegando che “per adesso vogliamo essere più movimento di quanto lo sia stato il Pd fino ad ora, quindi guardiamo soprattutto a persone nuove. A livello giovanile il mio ex partito mi stava stretto, localmente c’erano dinamiche che non mi piacevano. I giovani devono poter crescere e maturare”.

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