La Valsugana è la prima “eco-destinazione” a livello mondiale

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Nella suggestiva cornice del Lido di Caldonazzo, alla presenza degli assessori provinciali Roberto Failoni, Mario Tonina e Achille Spinelli, numerosi amministratori comunali e rappresentanti delle categorie di settore, la Valsugana si è presentata nei giorni scorsi come la prima ed unica destinazione certificata per il turismo sostenibile a livello mondiale, secondo i criteri GSTC.

“Questa opportunità senza precedenti va colta e declinata su tutto il nostro territorio. Come Trentino Marketing metteremo a disposizione le nostre competenze perché crediamo fermamente che quanto fatto qui in Valsugana sia la strada da percorrere per un turismo che unisca qualità e redditività per nostri operatori – sono state le parole dell’assessore al turismo Roberto Failoni –. È una grandissima novità che investe il territorio come sistema e che favorisce la presenza di un target di visitatori interessante. Pensiamo inoltre, in prospettiva, agli incentivi per le nostre aziende – materia questa di competenza dell’assessore Spinelli – che investono nella sostenibilità ambientale”.
L’assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione e vicepresidente di giunta Mario Tonina ha elogiato la presenza dei sindaci e degli amministratori locali, a dimostrazione che l’importante traguardo della certificazione è frutto di un processo condiviso fin dalla progettazione e partecipativo nell’evoluzione. “L’attenzione per i temi dell’ambiente, della tutela del paesaggio e del sistema-territorio trovano grande attenzione e condivisione nel nostro programma di giunta e nella sempre crescente sensibilità dei nostri cittadini come abbiamo avuto modo di appurare anche durante la grande operazione di ascolto e confronto che abbiamo chiamato Stati Generali della Montagna” continua l’assessore Tonina, che aggiunge: “Oggi testimoniamo un successo straordinario sul quale vogliamo investire, favorendo azioni politiche a sostegno della diffusione di una cultura della qualità e della vivibilità che avete saputo individuare attraverso questa certificazione. La differenza la faranno quei sistemi territoriali, come il vostro, che attraverso azioni quotidiane si impegnano in questa direzione”.
A margine della presentazione da parte del presidente dell’Apt Denis Pasqualin e dell’esperta Catie Burlando della partecipata Etifor – Università di Padova, sono giunte le congratulazioni del presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Beppe Giulietti e i ringraziamenti di Rocco Cerone, segretario regionale del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, che ha portato la testimonianza di apprezzamento per l’accoglienza ricevuta in Valsugana in occasione del primo congresso nazionale della Stampa italiana lo scorso febbraio a Levico Terme: “In Valsugana abbiamo trovato una sorta di genius loci, dove intendiamo mettere radici”.
Così Stefano Ravelli, amministratore delegato dell’Azienda per il Turismo Valsugana-Lagorai: “Sono molto orgoglioso dell’apprezzamento e dei riconoscimenti ottenuti dai ministri Sergio Costa e Riccardo Fraccaro e oggi dagli assessori competenti di giunta. Testimoniano come il nostro consiglio di amministrazione abbia fatto la scelta giusta, di concerto con le categorie ricettive, ritenendo strategico e prioritario investire con convinzione nei temi ambientali, l’unica strada perseguibile oggi per lo sviluppo del nostro territorio. E’ il valore della cultura dell’ospitalità in Valsugana e il senso di appartenenza a un sistema di valori, l’elemento distintivo su cui puntiamo. Da qui l’importanza di prendere consapevolezza che i primi ambasciatori della ricchezza siamo noi come collettività: La Valsugana dove ci piace vivere! La formazione e l’accrescimento di questa consapevolezza sono una delle direttrici che intendiamo perseguire convintamente.”

La certificazione.
E’ un processo partecipativo senza precedenti che ha portato al riconoscimento del sistema-territorio come prima destinazione turistica certificata Gstc a livello italiano e la prima in Europa e nel mondo secondo gli standard Gstc. Un modello che mette la comunità al centro, un esempio positivo di eccellenza italiana che conferma e ribadisce la forte attenzione che il territorio della Valsugana pone nei confronti della sostenibilità e degli aspetti collegati ai cambiamenti climatici.
La Valsugana dal 24 giugno 2019 è la prima destinazione turistica in Italia, in Europa e nel mondo ad aver ottenuto il certificato di destinazione per il turismo sostenibile secondo questi standard.
“L’obiettivo della certificazione per il turismo sostenibile non è solo quello di avere un marchio voluto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, costituita dalla Nazioni Unite Unwto, in quanto uno dei primi stakeholder del Gstc; ma soprattutto quello di insistere sulla cultura del turismo dove tutti, residenti, operatori e parte pubblica si adoperano per creare sistema e per uno sviluppo turistico come futuro per la nostra Valsugana” spiega il presidente dell’Apt Valsugana Lagorai Denis Pasqualin.
La certificazione di sostenibilità Gstc non è un semplice traguardo. Definisce e valorizza le caratteristiche intrinseche della destinazione turistica come sistema territoriale (ad esempio l’attenzione per l’ambiente e per i cambiamenti climatici, le esperienze turistiche green e slow, la tutela e il benessere della comunità…). Insiste sul potenziamento delle azioni di sviluppo secondo logiche comunitarie e partecipate come chiave di accesso per un turismo consapevole e di qualità.
Perché il primo ambasciatore dello stile di vita sostenibile, da condividere e promuovere, è proprio la collettività che vive responsabilmente il territorio e mette il proprio benessere al centro… verso l’eco-destinazione.
Lo slogan “la Valsugana dove ci piace vivere” afferma gli elementi fondativi della destinazione Valsugana-Lagorai: turismo responsabile, valutazione dell’impatto etico sulle strategie di sviluppo economico e sociale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente (es. piani di mobilità, gestione dei rifiuti, acque reflue, riduzione del consumo delle risorse non rinnovabili, energia pulita), tutti aspetti che ieri non rientravano a far parte della promozione turistica tradizionale ma che al contrario oggi diventano un importante elemento per aumentare il valore percepito della destinazione, dove i cittadini diventano i primi attori protagonisti e ambasciatori del territorio.
Nel recente incontro tenutosi a Palazzo Chigi a Roma anche i ministri Fraccaro e Costa hanno avuto modo di complimentarsi con l’Apt Valsugana Lagorai per l’importante traguardo raggiunto. Il ministro Costa: “Felice che l’Azienda per il Turismo della Valsugana sia stata la prima a mettere a sistema amministrazioni, associazioni, musei e soggetti privati. Dire che è bello vivere nella propria terra non è scontato e questo ci consente di aprire lo spazio ad altre riflessioni…”. Entusiasta anche il Ministro Fraccaro: “La Valsugana Lagorai è un territorio di eccellenza che può e deve rappresentare un modello per tutto il Paese. Questo riconoscimento dimostra che puntare sulla crescita sostenibile è la chiave per interpretare il futuro. Vogliamo promuovere e incoraggiare questo modello di successo in Trentino e in tutto il Paese”.
La certificazione parte da lontano anche se i suoi principi fanno già parte del Dna della Valsugana. Da giugno 2018 l’Apt Valsugana Lagorai ha intrapreso una scelta di straordinaria importanza per lo sviluppo della destinazione come comunità di sistema, integrata alle peculiarità e alla vocazione della meta turistica. Una scelta che si è concretizzata attraverso la certificazione di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale secondo i criteri e gli standard del Global Sustainable Tourism Council (Gstc). La scelta è ricaduta su questa organizzazione in quanto propone standard specifici per le destinazioni turistiche, gli stessi a livello mondiale; richiede un accreditamento di terza parte, garantendo l’effettivo rispetto degli standard da parte dell’ente richiedente ed infine è nata dal turismo per il turismo, andando quindi a valutare tutti gli aspetti che una destinazione virtuosa deve saper soddisfare, sia a livello organizzativo, sia a livello di impatti economici, sociali ed ambientali sul territorio sul quale insiste.

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