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Lavoro, sviluppo sostenibile, istruzione. Il nostro Piano per l’Italia

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Il segretario nazionale del PD Nicola Zingaretti è intervenuto alla direzione del Partito Democratico che si è aperta con il saluto a Andrea Camilleri da parte del presidente del Pd Paolo Gentiloni. Un Pd vicino ai bisogni e alle necessità reali delle persone e del Paese e che parli a tutti: è il cuore del messaggio lanciato dal segretario nel corso del suo intervento. Zingaretti ha annunciato che presto partirà “un viaggio nelle fabbriche, nei luoghi della crisi e anche in quelli della creatività. E dopo l’estate –ha detto il segretario- faremo un grande meeting a Bologna per presentare le nostre idee e il nostro piano. Il tema della giustizia sociale deve tornare a essere centrale nel nostro movimento. Non solo per accorciare le distanze sociali, ma per rendere il Paese più sereno e più unito”

Al lavoro per costruire un partito radicalmente diverso, che parli a tutti

“Dobbiamo costruire un campo plurale e largo per l’alternativa alla destra. È possibile sconfiggere Salvini se abbiamo chiaro il nostro compito: svelare l’imbroglio che la Lega rappresenti i soggetti più deboli. Non è così. Il Paese soffre, vuole essere rappresentato. Di fronte ai disastri del governo e ai rischi che corre il Paese dobbiamo restare uniti e lavorare per far diventare il Pd il baricentro, il pilastro dell’alleanza per mandare a casa chi sta distruggendo l’Italia. Il tempo stringe, serve il contributo di tutti. Non abbandoniamo la vocazione maggioritaria, ma avanziamo una proposta all’insieme della comunità nazionale. Non chiediamoci a chi dobbiamo parlare: dobbiamo parlare a tutti”.

Subito proposte alternative per l’Italia

Rafforzare le proposte alternative del Partito Democratico: il segretario ha sottolineato che il Pd deve aprirsi al Paese e confrontarsi con le persone per costruire insieme un grande piano per l’Italia, che abbassi le tasse alle fasce più basse della popolazione. Gli obiettivi sono chiari: rilanciare un’idea di welfare e rimettere al centro i diritti delle persone. Per Zingaretti “il Piano per l’Italia sarà la piattaforma di una grande forza politica. Il Pd farà la sua parte. Sarà uno schieramento europeista, nazionale, democratico di cui il Pd sia la calamita”. Zingaretti ha espresso anche la disponibilità ad organizzare uno spazio elettorale comune contro la destra riunendo le forze che trovano insopportabile l’egemonia di Salvini.

Nuovi soggetti politici? Purché non dividano il campo: dobbiamo allargare il consenso, non spartire voti che già ci sono

L’obiettivo del centrosinistra deve essere quello di conquistare nuovi consensi, di allargare il campo: eventuali nuove forze politiche devono essere costruite con questa logica, altrimenti diversi gruppi dirigenti finirebbero per dividersi il consenso che c’è già. Lo ha detto il segretario Zingaretti: “Sento parlare di ipotesi e di nuovi soggetti, non ci sottraiamo ma stiamo attenti affinché quest’articolazione non sia la filiazione di gruppi dirigenti. Occorre allargare il campo di tutti e non dividere il campo dell’unica forza democratica che combatte. Dobbiamo farlo con un senso comune di responsabilità.

Dobbiamo farci trovare pronti

Ora il vero nodo, la vera ossessione che deve avere il Pd, chiarisce il segretario, è la costruzione dell’alternativa al “governo illiberale” guidato da Salvini, con il M5s “in stato confusionale”. Un’alternativa costruita attorno “ad un grande piano per l’Italia”, in cui “dovremo parlare con tutti, dai moderati alla sinistra”, nelle fabbriche, nelle piazze e sul web. “Non sappiamo quanto tempo avremo prima delle prossime elezioni politiche ma dobbiamo farci trovare pronti“.

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