ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish

LE CRISI DI BANCA

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
79692725_2573829799512162_354321848298635264_n

In Italia le crisi bancarie vengono studiate e preparate a tavolino. Il funzionamento è molto semplice: la banca presta denaro che non ha a determinati soggetti che non restituiscono le somme. Col tempo si accumulano i debiti e la banca va in rosso, quando si è raggiunta una cifra consistente scoppia la crisi.

A quel punto si utilizzano i soldi dei correntisti come arma di ricatto per lo Stato, che “deve” intervenire con i soldi dei cittadini che pagano le tasse per salvare i danni fatti dai banchieri che prestano soldi ai loro amici. A vigilare sull’operato di una banca dovrebbe essere Bankitalia, ma in ogni crisi bancaria questa vigilanza ha sempre latitato. Perché?

Perché Bankitalia è di proprietà delle stesse banche che fanno danni, e più che tutelare i risparmiatori tutela gli interessi dei banchieri. La cosiddetta “indipendenza” della Banca Centrale consiste nel fatto che possono fare come vogliono, però poi i danni li deve pagare lo Stato. Figo eh?
nota di Francesco Filini

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

“La grave emergenza che sta colpendo il sistema sanitario nazionale

soldi

CODACONS: DRASTICO CALO CONSUMI INCIDE IN MODO DEVASTANTE SU PREZZI

Intervenendo al paludato meeting di CL, l’ex presidente della BCE

raggi

Ed un articolo di Feltri condito dai più beceri insulti

Massafra (Cgil): prosegue il percorso di democrazia iniziato un anno

ricci

“Da oggi, quanto meno, sappiamo di chi sarà la responsabilità

ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.