Le donne che rischiano la vita per salvare il pianeta

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Prova a immaginare: lavori per un’organizzazione che si occupa di campagne per proteggere la foresta pluviale amazzonica.

Una notte sei a casa quando appare un uomo sconosciuto e comincia ad attaccarti tirandoti delle pietre. Guardi in strada e cerchi di individuare il tuo aggressore, ma senti solo delle grida: “La prossima volta ti uccideremo!”. Dopo l’attacco, tu e la tua famiglia siete costretti a lasciare casa perché il proprietario dell’appartamento è terrorizzato da ciò che potrebbe accadere in seguito.

Questo è quello che è successo lo scorso anno a Patricia Gualinga, una leader indigena del popolo Kichwa della comunità di Sarayaku, in Ecuador. Patricia sta difendendo il suo popolo e il suo diritto a vivere in un ambiente sano dal grave impatto dell’industria petrolifera.

Poi c’è Nema Grefa, dall’Ecuador, di origine Sápara. Nema era a capo della sua comunità, ma ha perso il suo ruolo per l’opposizione di un gruppo di persone favorevole all’insediamento dell’industria petrolifera nel territorio dei Sàpara.

Un uomo armato di lancia ha poi pubblicato un video sui social media in cui dice: “I qui presenti sono uniti nel respingerla e stanno per uccidere Nema Grefa; lei non ha territorio”.

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