Le grandi industrie europee guardano alla neutralità climatica

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
inquinamento

I target sono quelli definiti e presentati lo scorso anno nell’ambito della strategia della Commissione denominata “Un pianeta pulito per tutti”.

Il gruppo di esperti riunisce i rappresentanti di undici settori industriali, tra cui le industrie dell’alluminio, dell’acciaio e del cemento, responsabili di oltre la metà del consumo energetico in Europa. Su questo sfondo, i consulenti hanno messo a punto un quadro strategico volto a conseguire il giusto equilibrio tra le ambizioni climatiche dell’Ue e l’esigenza di competitività delle industrie.

Le raccomandazioni prevedono l’adozione di azioni che potrebbero inviare gli opportuni segnali di mercato per attrarre nuovi investimenti e aiutare le imprese ad attuare soluzioni efficaci sotto il profilo dei costi, in direzione della neutralità climatica. Le linee guida sono inoltre incentrate sulla necessità di garantire una transizione equa e inclusiva sottolineando l’importanza di dotare i lavoratori delle competenze adeguate per il futuro e aiutando le comunità che dipendono da tali settori, a gestire il cambiamento.

Le priorità principali riguardano: la creazione di mercati per i prodotti circolari e climaticamente neutri facendo, ad esempio, un uso maggiormente strategico degli appalti pubblici per la selezione di prodotti e servizi sostenibili. Ciò è previsto nella revisione del 2014 della normativa, che consente alle autorità preposte di utilizzare gli appalti pubblici per conseguire obiettivi ambientali, sociali o innovativi in occasione dell’acquisto di beni e servizi. Gli esperti sottolineano inoltre la necessità di aiutare i consumatori a compiere scelte più informate e consapevoli, nonché lo sviluppo di progetti pilota su vasta scala, concernenti le tecnologie pulite con l’obiettivo di immetterle sul mercato. Tali progetti dovrebbero essere sostenuti impiegando fondi dell’Ue e agevolando l’accesso ai finanziamenti privati per passare a fonti alternative di energia e di materie prime climaticamente neutre. Per conseguire questo scopo andrebbe garantito l’accesso a dette fonti a prezzi competitivi a livello mondiale, mappando le infrastrutture energetiche, il loro approvvigionamento e promuovendo il principio dell’efficienza energetica in ogni ambito.

A completezza del quadro Bruxelles raccomanda, infine, l’istituzione di un osservatorio della transizione industriale per monitorare i progressi compiuti dall’industria in direzione della neutralità climatica e per fornire maggiori orientamenti possibili in tal senso.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

“Quello che sta accadendo a Bologna, all’Hub Mattei, è inaccettabile

Risoluzione in dirittura d’arrivo scrive il sottosegretario del Ministero del

CONTROLLO DI VICINATO NEI QUARTIERI POPOLARI: dopo l’approvazione di un

Dopo i dati sulla crescita dell’export che vedono il Lazio

Grazie alla collaborazione tra Comune di Venezia, Vela Spa e

Palermo – Continuano le operazioni predisposte per la verifica del

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.