L’ERBA CIPOLLINA – TORINO, Lo sapevate che…

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Gli antichi credevano che lo stomaco fosse il ‘Re dei Visceri’, tant’è che Ippocrate affermava che ‘lo stomaco ha la capacità del mare di dare a tutti e da tutti prendere’.
Effettivamente le cose stanno proprio così: lo stress, le cattive regole alimentari, una masticazione rapida e approssimativa possono creare diversi problemi a diversi organi.
Cominciamo col dire che la cattiva digestione può essere lenta, con sintomi di sonnolenza e peso allo stomaco, o nervosa, con bruciori e crampi dolorosi.
Come affrontarla?
Oltre ovviamente a migliorare il nostro stile di vita e a considerare già la masticazione come inizio del processo digestivo, possiamo chiedere aiuto a diverse piante amiche dello stomaco e delle mucose.

•ANGELICA: appartiene alla famiglia delle Apiaceae, la cui parte utilizzata in fitoterapia coincide con la radice. È un amaro aromatico, antispastico e stimolante dell’appetito. Si può utilizzare sotto forma di tisana, magari in sinergia con melissa, coriandolo, cannella e garofano anche per curare il mal di testa da cattiva digestione e per favorire il rilassamento.

• BOLDO: stimolante della secrezione gastrica, della produzione di bile e della sua eliminazione dalla colicisti. È un ottimo protettore epatico e antiossidante. Se ne consiglia l’utilizzo per brevi periodi, circa 30 giorni.

• CAMOMILLA: da sempre note le sue proprietà benefiche sulla gastrite, duodenite e sull’ulcera gastroduodenale. Secondo la tradizione germanica, gli effetti si amplificano se si segue la “cura del rotolamento” che consiste nel bere una tazza di tisana in posizione supina, restando fermi per 5 minuti, poi rotolarsi a destra, a sinistra e infine proni per lo stesso tempo.

• CARCIOFO: depurativo del fegato, come il Boldo stimola la bile e favorisce il drenaggio delle scorie. Può essere indicato nel trattamento dell’ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e nel controllo del diabete di tipo 2.

• CARDO MARIANO: il suo principio attivo, la silimarina, ha un effetto positivo sull’ipotensione arteriosa e svolge un’ottima azione epatoprotettiva. Ecco perché viene utilizzato nelle fasi acute delle infiammazioni del fegato, quali epatite acuta e cirrosi epatica o in quei casi in cui sia necessaria una depurazione forte e mirata dell’organo.

• CURCUMA: detta anche Zafferano delle Indie, appartiene alla famiglia dello zenzero e come quest’ultimo negli ultimi anni è di gran moda utilizzarla. Effettivamente possiede molteplici virtù ma presenta una criticità legata alla sua assimilazione a livello intestinale; solitamente la si trova legata alla piperina da pepe nero che però, col tempo, tende ad innescare un processo infiammatorio sulle mucose. Recentemente la si trova sempre più negli integratori in forma fitosomata, proprio per evitare questo effetto collaterale.

• LIQUIRIZIA: già nota agli antichi come rimedio nel reflusso gastroesofageo e nella raucedine. Potente antinfiammatorio e protettivo della mucosa dello stomaco. Assolutamente controindicata in caso di ipertensione.

• MELISSA: è una pianta sedativa e spasmolitica, infatti trova largo impiego anche per la cura dell’ansia e del nervosismo (soprattutto in caso di esami/interrogazioni riduce l’ansia da prestazione e favorisce la lucidità mentale). Inoltre si riscontrano effetti positivi in caso di vertigini, ronzii auricolari e emicrania.

• TARASSACO: il depurativo per antonomasia, i greci – che la sapevano lunga in fatto di medicina! – lo definivano il ‘rimedio al caos’. Depura fegato e reni, è indicato anche per alitosi, fegato grasso, colesterolo elevato, cellulite, acne e forfora. Se ne consiglia l’uso soprattutto durante la detossificazione primaverile.

• ZENZERO: giunge a noi dall’Oriente; la radice raccoglie il calore del sole e poi lo restituisce tramite l’estrazione dell’olio essenziale, ragion per cui essa ha un potere termogenico capace di stimolare lo stomaco e riducendo le difficoltà digestive. Ottimo anche per contrastare la nausea gravidica e quella legata all’assunzione di farmaci chemioterapici.

• FICUS CARICA: (solo gemmo derivato, cioè integratore in gocce) lavora a diversi livelli e, come tutti i macerati non presenta tossicità alcuna. La sua caratteristica è di intervenire per favorire la digestione del cibo (regolarizzando la motilità e la secrezione gastroduodenale) ma anche delle prove della vita “difficili da digerire” a livello emozionale.

• TIGLIO: come il precedente, si assume sotto forma di macerato. Anch’esso svolge una funzione oggettiva e una soggettiva, influendo sul primo cervello (sistema nervoso) e sul secondo (apparato gastro intestinale). La sua migliore performance la si vede nei soggetti nervosi che tendono a psicosomatizzare a livello di stomaco e intestino.

Per tutte le altre informazioni:

https://www.facebook.com/erboristeriaerbacipollina/

ORARIO DI APERTURA PER IL PUBBLICO:

LUNEDÌ: DALLE 16.00 ALLE 19.30

DAL MARTEDÌ AL SABATO: DALLE 09.00 ALLE 13.00 E DALLE 16.00 ALLE 19.30

DOMENICA: CHIUSO

ALTRI CONTATTI:

Via Boston, 17/c

10137 – TORINO

Tel. 011 364895

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