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LILT TORINO, Pillole di salute: Quando rivolgersi a un nutrizionista

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Il corpo umano è una macchina perfetta, regolata da migliaia di processi che avvengono contemporaneamente senza che noi ce ne accorgiamo. Questi processi garantiscono la vita e lo stato di benessere a patto che il corpo riceva tutti i nutrienti indispensabili per svolgere le funzioni vitali. Anche il nostro microbiota deve godere di ottima salute. Nella nostra società sta avvenendo un paradosso incredibile: si è spesso in sovrappeso ma contemporaneamente si patiscono gli effetti di carenze nutrizionali molto accentuate. Ovvero mangiamo troppo e male. Un nutrizionista può accompagnare in un percorso di rieducazione e consapevolezza alimentare nel quale insegna un giusto stile di vita, più adatto a noi, un modo corretto di alimentazione; consiglia come abbinare alimenti adatti per perdere peso, senza riacquistarlo, mantenendo energia e buonumore.
Vi sono situazioni in cui può essere molto utile rivolgersi ad un nutrizionista:
• quando ci alimentiamo troppo poco, per ritmi di vita frenetici o per scarsa fame e ci serve per capire come acquistare peso in maniera equilibrata, acquistando massa magra e non grassa.
• quando siamo in condizioni fisiologiche speciali, per esempio la gravidanza, allattamento o altre situazioni nelle quali la corretta alimentazione ci potrà aiutare a stare decisamente meglio e, con noi, anche il bambino che portiamo in grembo. Il nutrizionista controlla il peso affinché anche il parto sia più agevolato.
• Quando il nostro intestino “fa le bizze” e vogliamo conoscere l’alimentazione adeguata per evitare disagi.
• quando si pratica sport in maniera amatoriale o agonistica, per imparare a dosare il cibo in modo da supportare le nostre performances.
Il nutrizionista è una figura professionale preparata, è una figura laureata e riconosciuta dalla legge. Può elaborare diete adattate alla paziente in base ai valori antropologici, può consigliare un percorso di rieducazione alimentare aiuterà a modificare il nostro stile di vita e rapporto con il cibo. La nostra alimentazione non deve sottovalutare l’aspetto fisico neppure il benessere psichico ed emotivo.
Il nutrizionista svolge il lavoro in azione sinergica con il medico al quale spetta, comunque, la diagnosi della malattia e delle prescrizioni farmacologiche relative. Durante il periodo Covid19 alcuni pazienti mi domandarono se lo stress poteva in qualche modo influire sull’alimentazione. Sicuramente sì. Chi è vittima dello stress tende ad alimentarsi in modo scorretto, è facile mangiare in fretta e male, sia in termini di quantità, sia di qualità. Una dieta sbagliata peggiora questo stato di crisi. Lo stress fa ingrassare? Si, perché si produce più cortisolo, ormone che predispone ad una fame nervosa. Non è raro trovare soggetti stressati che mangiano di più e male, ma soprattutto assimilano molte più calorie e quindi tendono ad ingrassare più degli altri Esiste una dieta antistress? La dieta antistress prevede il consumo di molta frutta e verdura, indispensabili per fronteggiare i fenomeni ossidativi. Per esempio pomodoro, carota, peperone, zucca sono ricchi di vitamina A, betacarotene, licopene, sostanze antiossidanti preziose. Le verdure a foglia larga, spinaci, broccoli, cicoria, indivia, lattuga, radicchio verde apportano anche potassio che è un minerale che ostacola il senso di spossatezza, irritabilità e confusione mentale. Agrumi, Kiwi, mango, papaia contengono vitamina C la cui scorta tende ad esaurirsi negli stati di stress prolungati, predisponendoci alle infezioni. Come ovviare e tutto questo? Basta una spremuta al mattino, un’insalata mista a pranzo, una macedonia a metà pomeriggio, un minestrone o zuppa la sera. Sono consigliati i cereali integrali che forniscono energia a lento rilascio, contengono magnesio che contrasta ansia, depressione; zinco che migliora la capacità di concentrazione. Fra le proteine, è meglio dare preferenza alle carni bianche, ricche di triptofano che è un precursore della serotonina, l’ormone del benessere. Sì anche al pesce che apporta omega 3 che favoriscono la vitalità del sistema nervoso. Ma soprattutto non deve mancare il cioccolato fondente che contiene serotonina che regola l’umore. E poi … cercare di pensare positivo e di prendere” le cose della vita” con un po’ di leggerezza. Non ci sarà mai nessun nutrizionista che vi fornirà la dieta magica.

lilt torino

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