L’orto didattico, risorsa per una cultura del verde e della sana alimentazione

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aromatica Rucola
Foto Giovanni Cavulli.
Archivio Ufficio Stampa Provincia autonoma di Trento

Sono aree verdi all’interno dei plessi scolastici che possono essere recuperate, o appezzamenti di terreno utilizzati dalle scuole in forma gratuita di proprietà di enti pubblici, privati o imprese agricole, con cui possono essere realizzate forme di collaborazione: gli orti didattici nascono per diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura e per sensibilizzare gli alunni sui temi del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità alimentare. Inoltre, contribuiscono a formare negli alunni la consapevolezza su un’alimentazione sana ed equilibrata e promuovono la biodiversità, attraverso modalità di apprendimento incentrate sulla pratica. La Provincia sostiene il finanziamento di progetti educativi che possono essere presentati dalle istituzioni scolastiche del primo ciclo, provinciali e paritarie; perciò, con un provvedimento approvato oggi dall’assessore all’istruzione Mirko Bisesti, sono stati definiti criteri e modalità per nuovi progetti triennali e validi per l’anno scolastico 2019/2020.

I progetti dovranno rispettare alcuni requisiti, come ad esempio prevedere il risparmio idrico, il riciclo dei rifiuti attraverso compostaggio, la salvaguardia del suolo privilegiando la fertilizzazione organica o la rotazione della colture. Dovranno, inoltre, essere previste attività che favoriscono lo sviluppo della manualità e il recupero della tradizione agricola locale, coinvolgendo gli studenti in una riflessione più ampia, che faccia acquisire loro informazioni sulla stagionalità dei prodotti, l’acquisto consapevole e la scelta dei prodotti a chilometro zero. Dal punto di vista didattico ed educativo, infatti, l’intento è quello di sviluppare la dimensione del fare in concreto e il recupero di attività che nel tempo si sono perse, o che comunque non appartengono più alla generalità della popolazione. La realizzazione di orti didattici vuole promuovere un’educazione ambientale, alimentare e al biologico a tutto tondo, non dimenticando che prendersi cura di un terreno o di un’area verde significa prendersi cura della propria comunità, anche come soggetti attivi nella realizzazione di un benessere condiviso.
La somma complessiva messa a disposizione per finanziare i progetti ammonta a 100 mila euro. I progetti da svolgere nel corso dell’anno scolastico 201972020 dovranno essere presentati entro il 7 ottobre 2019.

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