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M5S e regionali, pressing per discutere alleanze

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“E adesso riapriamo il tavolo di confronto con il Partito democratico in vista delle prossime regionali”. Nelle file del M5S, i filo progressisti scaldano i motori, nel giorno dell’esordio del nuovo capo politico Vito Crimi in un’assemblea plenaria, e si preparano a chiedere ai vertici pentastellati la riapertura del dossier alleanze. In prima fila c’è il presidente della Commissione Cultura Luigi Gallo, uno dei parlamentari più vicini al presidente della Camera Roberto Fico, convinto del fatto che il M5S non possa farcela “da solo” nelle regioni. La pensano così anche colleghi come Paolo Lattanzio e Giorgio Trizzino.

Archiviato con una sonora debacle il capitolo Emilia Romagna e Calabria, si guarda ora ai prossimi appuntamenti elettorali. In alcune delle prossime regioni al voto, il M5S ha già scelto le proprie candidate: Alice Salvatore (Liguria); Irene Galletti (Toscana); Antonella Laricchia (Puglia). Tutte confermate da Crimi. Mancano all’appello la Campania, il Veneto e le Marche, regione, quest’ultima, dove i pentastellati hanno già annunciato di voler correre da soli: “Non ci sono le condizioni politiche per pensare a un patto civico che comprenda anche i partiti”, si legge in una nota del M5S del 16 gennaio, diramata al termine di un incontro tra l’ex leader Luigi Di Maio, il responsabile delle campagne elettorali Danilo Toninelli e i due referenti marchigiani.

Ma il futuro è ancora tutto da scrivere, anche se alcuni big pentastellati chiudono le porte a qualsiasi tipo di accordo coi dem. Tra questi, il viceministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri: “In Emilia Romagna e in Calabria non avevamo un progetto. In Puglia e Liguria invece abbiamo un’alternativa, magari non vinceremo ma non faremo alleanze”, ha spiegato.

Eppure in serata alla Camera, prima dell’assemblea congiunta, è in programma una riunione degli eletti liguri: “Si ragiona sull’ipotesi di un candidato ‘civico’, sostenuto magari anche dal Pd”, spiegano all’Adnkronos fonti vicine al dossier. Ieri invece si sarebbe tenuto a Roma un incontro tra la Salvatore, Toninelli e il responsabile della comunicazione Emilio Carelli. Una riunione “segreta”, secondo alcuni parlamentari che lamentano di non essere stati informati. E in Campania? Nella regione amministrata da Vincenzo De Luca il dibattito è aperto. Domenica 2 febbraio a Napoli si terrà una riunione con portavoce e attivisti del territorio: un confronto “sul percorso e le modalità per le prossime elezioni regionali in Campania”, ma anche sull’ipotesi di un’alleanza col Pd.

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