M5s: “Finalmente gli avvisi per le imprese”

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Leggieri, Carlucci e Perrino dicono “Ci siamo battuti in tutti i modi per far capire che, mentre tutti stavamo, forzatamente, a casa, artigiani, commercianti, agenti di commercio, startup, ristoranti, bar e imprese di varia natura soccombevano”

“Dopo 3 mesi di emergenza e difficoltà enormi per tutti, si intravede qualche forma di supporto alle imprese. Finalmente. Ci siamo battuti in tutti i modi per far capire che, mentre tutti stavamo, forzatamente, a casa, artigiani, commercianti, agenti di commercio, startup, ristoranti, bar e imprese di varia natura soccombevano, a causa degli enormi costi fissi da sostenere. E mentre in Parlamento l’opposizione a traino Lega esigeva da Conte l’impossibile, alla disperata ricerca di notorietà, a livello regionale, la stessa Lega, invece di supportare chi non era ancora stato aiutato, si limitava a replicare le misure già intraprese, senza alcuno sforzo ed escludendo dalle misure di sostegno una fetta importante del nostro settore produttivo, come le microimprese e gli agenti di commercio”.

Lo sostengono i consiglieri regionali del M5s Gianni Leggieri, Carmela Carlucci e Gianni Perrino che aggiungono: “Noi abbiamo provato a mantenere alta l’attenzione su questi professionisti e sul disagio che stavano vivendo e oggi apprendiamo che, a partire dal mese di giugno, le imprese beneficeranno, finalmente, di quel piccolo contributo di 1.000 euro che in altre regioni vicine avevano già attivato a marzo, anticipando grandemente il nostro più mite generale”.

“L’intento della nostra proposta – dicono – era quello di supportare imprese e agenti di commercio nel pieno dell’emergenza, consentendo loro di provvedere al pagamento delle bollette e all’adempimento delle piccole spese. Accogliamo con favore l’intervento tardivo del Presidente Bardi, esultando con un inevitabile ‘meglio tardi che mai’. Un piccolo passo verso la ripartenza, ma tanto resta ancora da fare, provando a non lasciare indietro nessuno”.

“Abbiamo, ad esempio, apprezzato – concludono – gli interventi a favore del settore turistico e ristorativo, unico a cui è stata riconosciuta una somma maggiore, strutturata in percentuale alle perdite comportate dai mesi di ‘lockdown’ e confrontata con i ricavi del 2019, ma chiediamo che le stesse attenzioni siano riservate a tutti quei lavoratori e a tutti quei settori della nostra economia che hanno accusato il colpo per l’adozione delle misure di contenimento della diffusione del virus. Le difficoltà del momento sono innegabili ed evidenti, ma una politica degna di questo nome ha il dovere di esprimere una visione sistemica e inclusiva”.

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