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M5S, Grillo e Conte accelerano su nuova piattaforma: addio a Rousseau a un passo

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Beppe Grillo

L’addio è un passo, l’unica speranza è che non volino gli stracci portando il ‘divorzio’ tra M5S e Davide Casaleggio dritto in Tribunale. A quanto apprende l’Adnkronos, Beppe Grillo e Giuseppe Conte starebbero pensando a una nuova piattaforma, il progetto sarebbe ancora in fase embrionale ma, di fatto, già in progettazione. Due-tre mesi per realizzare la nuova creatura che prenderà il posto di Rousseau, ma che, questa è l’idea, sarà un patrimonio del M5S. Restando nel tempo, indipendentemente da chi assumerà la guida del Movimento in futuro, da qui al 2050, per dirla alla Grillo.

Sta infatti scemando l’idea di rivolgersi a una società esterna, che presti il servizio che consenta alla ‘democrazia diretta’, sale del M5S, di esprimersi. Gli attivisti dovranno probabilmente reiscriversi, anche se dovrà essere sciolto il nodo -una vera e propria matassa da sbrogliare- sui dati ora in uso all’Associazione Rousseau. Con cui è difficile si possa ricucire: le possibilità, nei fatti, sarebbero ridotte al lumicino.

La nuova piattaforma avrebbe un costo iniziale stimato di circa 400mila euro, che poi andrebbe però a scendere attestandosi su cifre più contenute -circa la metà o poco più- una volta ammortizzate le spese di progettazione e realizzazione. E raccogliere tutte le idee più all’avanguardia in campo di Rete e tecnologie, a partire dal concetto di intelligenza artificiale tanto caro al fondatore del Movimento.

La separazione da Casaleggio certo non sarà indolore, ma appare a questo punto ineludibile. Le stesse fonti raccontano all’Adnkronos che il 4 marzo scorso, giorno dell’annuncio della nascita del manifesto ControVento da parte di Casaleggio, il presidente dell’associazione Rousseau avrebbe sentito al telefono sia Grillo che Conte. I colloqui sarebbero stati sereni, tanto da lasciar sperare in una soluzione a portata di mano.

Ma Casaleggio, raccontano, non avrebbe informato né l’uno né l’altro dell’iniziativa assunta dall’associazione Rousseau solo un paio d’ore dopo, quella di un manifesto rivelatasi poi, a distanza di giorni, un ‘codice etico’, una sorta di carta dei valori. Il suo blitz, a maggior ragione per il silenzio che lo aveva accompagnato, avrebbe mandato su tutte le furie il garante del Movimento, e lasciato Conte di sasso.

Senza contare che la situazione con i parlamentari grillini sembra ormai irrecuperabile, tanto che gli eletti confidano che Conte prenda in mano la situazione, mettendo alla porta Casaleggio e l’associazione Rousseau. Intanto nei prossimi giorni il tesoriere del M5S Claudio Cominardi potrebbe aprire un conto corrente intestato al Movimento: lì i deputati e i senatori verseranno eventualmente i soldi che da mesi, ormai, hanno smesso di inviare a Rousseau.

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