ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish

M5s: il crac della Banca Popolare di Bari tracima in Basilicata

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
basilicata

Perrino, Leggieri e Carlucci: “Ci auguriamo che la torbida vicenda della BPB non abbia ulteriori strascichi e che in futuro gli organi di vigilanza possano giungere con maggiore tempestività ad adottare i previsti strumenti preventivi”

“Chi non ricorda le immagini televisive dei correntisti e degli azionisti disperati a causa del crac della Banca Popolare di Bari (BPB), una voragine che ammonta a circa 2 miliardi di euro, interessa 3200 dipendenti, distribuiti su 368 sportelli. I 70.000 azionisti hanno perso 1,4 miliardi di euro, oltre ad un certo numero di piccoli obbligazionisti (sarebbero 213 i milioni investiti dai piccoli risparmiatori in obbligazioni che rischiano di non essere più rimborsate)”.

Così i consiglieri regionali del Movimento cinque stelle, Gianni Perrino, Gianni Leggieri e Carmela Carlucci.

“Nel piano di salvataggio della banca pugliese – fanno notare i consiglieri del M5s – sono previsti 650 esuberi su 2.642 dipendenti e 91 filiali da chiudere: in Basilicata, stando al Piano, saranno chiuse 7 filiali e i dipendenti lucani provenienti dalla ex Banca Mediterranea, a differenza dei colleghi pugliesi, subiranno consistenti riduzioni in busta paga. Appare chiaro a tutti che la chiusura delle filiali della BPB si tradurrebbe in un’ulteriore perdita di servizi per il territorio lucano, soprattutto nei piccoli territori, con imprenditori e cittadini che si ritroverebbero ad essere ancora più isolati e a rischio di ulteriore privazione di servizi essenziali per la comunità, quali quelli bancari. Una situazione che toccherebbe assai da vicino la nostra regione che, oltre agli sportelli presenti sul territorio, vede la BPB come tesoriere di molti enti locali tra cui la stessa Regione Basilicata”.

“Già a settembre 2017 – sottolineano Perrino, Leggieri e Carlucci – a seguito del susseguirsi dei primi rumors su un possibile default della BPB, avevamo inviato una richiesta riservata all’allora presidente Pittella per chiedere l’adozione di tutte le misure di tutela e garanzia delle somme depositate presso lo stesso istituto bancario. E’ bene ricordare, senza creare particolari allarmismi, che in caso di default (conclamata insolvenza) della banca e di applicazione del cosiddetto ‘bail in’ (salvataggio interno o dall’interno, tramite l’esclusivo e diretto coinvolgimento dei suoi azionisti, obbligazionisti, correntisti), il Testo unico bancario contempla l’esclusione dal rimborso garantito, (previsto invece per i depositi fino ai 100 mila euro) a carico del Fondo Interbancario di tutela dei depositanti (FITD), anche dei ‘depositi effettuati in nome e per conto proprio” da “enti pubblici’. In pratica, e salvo eventuali interventi di mitigazione, le pubbliche amministrazioni locali che detenessero i propri conti di tesoreria in una banca interessata dalle innanzi citate ‘misure di risoluzione’ non potrebbero essere in alcun modo sicure di ritornare in possesso della piena disponibilità delle somme (denari pubblici) ivi depositate”.

“Nel dispositivo della risoluzione approvata oggi dal Consiglio regionale – continuano Carlucci, Perrino e Leggieri – che ha visto il nostro voto favorevole, siamo riusciti a far inserire l’impegno a tutelare tutte le somme di denaro pubblico regionale detenute dalla BPB e di cui risultano titolari la Regione Basilicata e gli enti, aziende, organismi pubblici sub-regionali nonché le società controllate dalla stessa Regione. Vorremmo scongiurare in tal modo – specificano i consiglieri – il rischio che, in caso di default della banca e applicazione del ‘bail in’, oltre al danno occupazionale e territoriale, la Regione possa subire una eventuale tragica beffa dovuta al congelamento delle somme depositate presso BPB”.

“Ci auguriamo che la torbida vicenda della BPB non abbia ulteriori strascichi e che in futuro gli organi di vigilanza possano giungere con maggiore tempestività ad adottare i previsti strumenti preventivi e, nel caso, sanzionatori della mala gestio degli istituti bancari. Non è più tollerabile – concludono gli esponenti del Movimento cinque stelle – che i cittadini e i risparmiatori paghino per il salvataggio di istituti bancari mal gestiti e nei quali si sono consumati una serie impressionante di abusi e irregolarità di manager senza scrupoli”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Voglio parlarvi di un sogno. Anzi no: di un progetto.

inps

Sono oltre mezzo milione le pensioni risalenti al 1981 e

Portare da 114,5 a 118 miliardi il finanziamento della sanità

CODACONS: SALDI BEFFA PER CONSUMATORI, PROMOZIONI GIA’ PARTITE DA SETTIMANE.

renzi

ll Principe Bin Salman è considerato dall’ONU il mandante dell’omicidio

“Sì, mi sento come un presidente in guerra, è proprio

ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.