Manette e contanti, Travaglio massacra i grillini: «Ormai parlate come Renzi»

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travaglio

“Contanti: i 5stelle parlano come Renzi”. Il titolo, che sancisce lo strappo tra il giormale grillino e i grillini, campeggia oggi in prima pagina sul Fatto Quotidiano. Marco Travaglio, teorico ed esegeta del governo giallo-rosso, stavolta attacca ferocemente i grillini. E nella contesa sulle misure contro l’evasione fiscale, soglia dei contanti in primis, si schiera apertamente con Conte e il Pd. «Se non si fidano del premier lo dicano. Così, oltre ad apparire i nuovi alleati di Renzi (e naturalmente di Berlusconi e Salvini) nella difesa dell’evasione, darebbero pure un segnale devastante. Quello di opporsi al primo premier che osa mettere il dito nella piaga purulenta dell’evasione».

In un editoriale durissimo apparso oggo sul Fatto Quotidiano, il giornalista ripercorre tutte le contraddizioni di Di Maio & company. «”Renzi chiedi scusa”, titolava il Blog delle Stelle il 16 settembre 2016, in cima a un lungo post di Luigi Di Maio che elencava “i 10 fallimenti del governo Renzi”. Al punto 8 (“Niente lotta alla corruzione”), c’era un duro attacco sui favori agli evasori. “Ha alzato la soglia del contante sino a 3mila euro e ha aumentato tutte le soglie di non punibilità nella sfera della grande evasione”. Ieri, sullo stesso Blog delle Stelle, si leggeva a nome di tutto il M5S: “Di fronte alle proposte contenute in manovra, dal tetto al contante alla multa sul Pos, saremmo anche d’accordo se queste rappresentassero delle vere misure anti-evasione…».
«Un governo che sembra quello del passato»

Il testo di Travaglio continua sempre riproponendo il post dei 5Stelle: «Ma l’inserimento di queste misure non solo non fa recuperare risorse, ma addirittura rischia di porre questo Governo nello stesso atteggiamento di quelli del passato. Quelli che pensavano di fare la lotta all’evasione mettendo nel mirino commercianti, professionisti e imprenditori. Un segnale culturale devastante, se a maggior ragione stiamo ancora cercando l’intesa sul carcere e la confisca per i grandi evasori, cioè per coloro che evadono più di 100 mila euro. Come si può obbligare il titolare di una piccola attività familiare ad avere il Pos se poi le commissioni delle banche restano altissime? Lo stesso limite del contante non ci vede contrari, ma bisogna mettere in condizione tutti di poter usare una carta di credito…».
Dopo la citazione, l’attacco ai grillini

Il testo dell’articolo pubblicato dal M5S – che il giornalista ripropone – lascia interdetto Travaglio. Dopo averlo a lungo citato, lo attacca frontalmente. «Può darsi che le nuove norme facciano perdere qualche voto fra gli evasori. Ma è sicuro che ne farebbero guadagnare parecchi fra i tanti cittadini onesti che hanno smesso di votare perché stufi di pagare anche al posto di chi non paga e di ascoltare false promesse di equità fiscale. In ogni caso, i 5 Stelle non sono nati per lisciare il pelo all’illegalità in cambio di voti: per questo c’erano già i partiti».
Quale leader seguiranno i grillini?

Travaglio prosegue così: «Sono nati e cresciuti fino al 33% per rappresentare l’Italia pulita contro ogni illegalità, ingiustizia e privilegio. E hanno cominciato a perdere voti un anno fa, quando il patto con la Lega li trascinò nel fango della “pace fiscale” e degli scandali salviniani. Ora hanno l’occasione di riscattarsi, rivendicando con orgoglio le norme anti-evasione che il loro premier non solo annuncia, ma realizza. Gli italiani perbene, che le attendono da decenni, li ricompenseranno». Ma i grillini seguiranno il finto leader Di Maio o il vero leader Travaglio?                                                                                                                   fonte  https://www.secoloditalia.it/

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