Mea culpa del premier britannico sul lockdown nel Paese

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jhonson

Ad un anno dal suo insediamento a Downing Street, il premier britannico Boris Johnson non si nasconde e fa mea culpa, ammettendo senza mezze scuse che la decisione di imporre il lockdown nel Regno Unito fu presa dal suo Esecutivo “troppo tardi“, come del resto avvenuto in tutti gli altri Paesi europei. Nonostante il numero di contagi di Coronavirus in Gran Bretagna sembra sia più contenuto rispetto ad alcune settimane, è la prima volta che il Governo di Boris Johnson ammette pubblicamente che le misure contro il Covid messe in atto da lui ed i suoi ministri, con il lockdown tardivo adottato nella seconda metà di marzo, sarebbero dovute essere implementate “nelle prime settimane e mesi” dalla scoperta dei primi contagi Covid19 in Cina in modo da non arrivare al triste primato che vede il Regno Unito terzo paese al mondo con più morti di Covid: ben 45677 decessi.
Lockdown Regno Unito in ritardo

Boris Johnson dopo il pentimento – sarà forse dovuto al fatto di aver visto la morte con i propri occhi durante la sua personale degenza in terapia intensiva? – intende utilizzare tutti gli strumenti in suo possesso per dare una risposta rapida e risolutiva nella lotta al Covid. In attesa di un vaccino anticoronavirus in grado di estirpare il virus (l’Università di Oxford risulta in rampa di lancio nella ricerca) Johnson ha sottolineato la necessità di rafforzare la vaccinazione di massa contro l’influenza stagionale fino ad arrivare a quota 30 milioni, allargando la platea agli over 50 della Gran Bretagna (finora prevista per gli over 65) nonché agli alunni delle secondarie.
No-vax “matti”

Di riflesso ha dichiarato guerra ai cosiddetti ‘no-vax’ – i movimenti antivaccino – che ha etichettato ai microfoni dell’Ansa come “fuori di testa”, “matti”. La misura volta al potenziamento dei vaccini antinfluenzali stagionali di diritto può essere l’antidoto contro l’intasamento delle terapie intensive in uso nelle strutture sanitarie del Regno, per questo è una linea che va subito sposata. Il primo ministro Tory ha invitato poi “la gente a smettere di pensare al virus come a un pericolo che rende impossibile far qualunque cosa” ma ha rilanciato l‘uso obbligatorio delle mascherine come salvavita necessario e che da ieri è già effettivo in tutti i negozi della Corona.

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