Mio padre Danny Wilson e mia madre Lynne Giggs avevano diciassette anni a testa quando mi concepirono

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Mio padre era figlio di marinai mercantili originari della Sierra Leone stanziati in Galles negli anni ’20. Giocava a rugby come mediano d’apertura, mia madre faceva la babysitter e l’aiuto cuoco in un pub del porto.
A mio padre interessava la palla ovale, le pinte con gli orli sbeccati, e far saltare i bottoni delle camicie delle tifose.
Mia madre veniva sempre tradita e intanto cercava di crescermi al meglio, facendosi aiutare dai genitori, lavorava sodo.
Mio padre spesso si ubriacava e finiva per picchiare mamma, io cercavo di prendere le sue difese, ma ero piccolo e tutto sembrava inutile.

Un giorno del 1981 finalmente la mia vita prese una svolta, grazie ad un lattaio, Dennis Schofield, che aveva la passione di fermare il suo furgoncino ai bordi di campetti di periferia per scoprire nuovi talenti del calcio britannico.
Quel giorno si fermò davanti alla Grosnevor Road Primary School di Swinton e fu colpito dalla mia velocità, così chiese agli altri spettatori quali fossero i miei genitori.
Gli indicarono mia madre Lynne. Dennis chiese il permesso di tesserarmi e mia madre era titubante, era sola (papà era scappato a Liverpool) e per lei era difficile organizzarsi per gli allenamenti.
Si accordarono in questo modo: per tutta la stagione, Dennis passava a prendermi da casa.

A tredici anni Sir Alex Ferguson venne a vedere una mia partita. Qualche giorno dopo, tornai dagli allenamenti e trovai Sir Alex seduto in salotto, che discuteva con mamma i termini del contratto.
Così diventai un giocatore del Machester United, la mia squadra del cuore.
Nel giorno del mio esordio, sugli spalti, c’era mia madre, mio padre se n’era già andato di casa definitivamente da un anno.
Da quel giorno decisi che Ryan Wilson sarebbe diventato Ryan Giggs.
Non ho disonorato mio padre, semplicemente stavo dalla parte di mia madre, lei è stata sempre accanto a me. Di mio padre ho conservato due insegnamenti: che bisogna correre veloci, più veloci di tutti; e che bisogna essere pronti e preparati a schivare i colpi che ti piombano addosso.
Si, chiamatemi Ryan Giggs”.

Oggi Giggs compie 46 anni. Tanti auguri Ryan.                                                                                        fonte calcio totale facebook

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