Miozzo (Cts): “Le mascherine ci saranno per tutto l’anno scolastico”

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mascherina

“Le mascherine a scuola saranno disponibili tutti i giorni, sono arrivate nella maggior parte delle scuole. Laddove ci sono stati o ci sono ancora dei problemi di distribuzione l’indicazione è di dire alle mamme di mettere ai ragazzi la mascherina che abitualmente indossano, quella che noi chiamiamo mascherina di comunità. Sono comunque certo che nei prossimi giorni questa distribuzione capillare sarà garantita”. Lo ha detto a Sky TG24 il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo.

“Vi posso garantire – ha aggiunto -, il commissario Arcuri lo ha garantito, che le mascherine ci saranno per tutto l’anno scolastico. Siamo forse l’unico Paese d’Europa che è diventato produttore della quantità necessaria di mascherine a livello nazionale. Queste forniture sono garantite per tutto l’anno”.

“Dal nostro punto di vista la misurazione della temperatura è innanzitutto una responsabilità genitoriale, per diverse ragioni: essere consapevoli dello stato di salute del proprio il bimbo e inoltre il bimbo esce di casa e prende dei mezzi, quindi se sta male o ha la febbre è un potenziale rischio già nel percorso del viaggio da casa alla scuola”. Lo ha detto a Sky TG24 il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo.

“Ci siamo posti il problema del termoscanner – ha aggiunto – , non siamo in principio contrari, però innanzitutto è un problema di costi piuttosto considerevoli, ma il problema è soprattutto la gestione del termoscanner che potrebbe creare potenziali code o assembramenti”.

“Dobbiamo vivere questo anno particolare con la consapevolezza che la scuola non è un pericolo o un rischio, la scuola è forse l’ambiente più protetto”. Così a Sky TG24 il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo.

“La decisione del governo francese di ridurre la quarantena ci ha sorpreso e ha sorpreso il mondo scientifico internazionale e l’Europa in particolare. Noi ci riuniremo martedì per iniziare una discussione che non si concluderà martedì, ma deve essere una discussione che trova un confronto con altri stati dell’Unione Europea, con altri Paesi, con altre esperienze e con la Francia stessa, per capire su quali presupposti scientifici hanno basato la loro decisione. Ad oggi l’Oms dice che il periodo della quarantena deve essere ancora di 14 giorni”. Così a Sky TG24 il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo.

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