Monika Bulaj in esposizione a Palau

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FFE2019_Monika Bulaj 03 LR © Monika Bulaj

Monika Bulaj in esposizione a Palau, con il sostegno di FUJIFILM Italia

Monika Bulaj, fotografa, reporter e documentarista, presenta a Palau la mostra personale “Broken Songlines”

©Monika Bulaj – Broken Songlines

Isole che parlano Festival internazionale XXIV edizione

Monika Bulaj – Broken Songlines
10 settembre – 8 ottobre 2020
Centro di Documentazione del Territorio, Palau (SS)

Inaugurazione giovedì 10 settembre ore 21:00
Broken Songlines – Tre manoscritti performing reportage di e con Monika Bulaj giovedì 10 settembre ore 21:00 ore 22:30

Ingresso gratuito

Dal 10 settembre all’8 ottobre 2020 la XXIV edizione del Festival Internazionale Isole che Parlano ospiterà Broken Songlines mostra personale della fotografa Monika Bulaj, realizzata con il contributo di FUJIFILM Italia e in collaborazione con Istituto Polacco di Roma.

Broken Songlines, in esposizione presso il Centro di Documentazione del Territorio a Palau (SS), è un viaggio all’interno delle minoranze religiose e di come esse continuino a sopravvivere in alcune zone della Terra.

La produzione di Broken Songlines è stata sostenuta da Pulitzer Center on Crisis Reporting col sostegno di FUJIFILM Italia che l’ha presentata in anteprima, riscontrando un notevole successo di pubblico, al Festival della Fotografia Etica 2019.
Consapevole del valore dell’esposizione e delle singole immagini, ha creduto opportuno supportare la diffusione di questa opera: le fotografie in mostra a Palau – 51 immagini 80×50 esposte negli spazi del Centro di Documentazione del Territorio – sono parte di un più ampio progetto sulle minoranze in fuga, i nomadi, i pellegrini.
Inoltre, in occasione della serata inaugurale, giovedì 10 settembre alle ore 22:30, avrà luogo un incontro speciale con la fotografa che sarà protagonista della performance multimediale Broken Songlines – Tre manoscritti. Monika Bulaj terrà una narrazione estemporanea in cui, sul grande schermo, con luci e suoni che danno vita alla scenografia naturale del luogo, scorrono storie di amori e separazioni, resistenze e fughe, danze sacre e cammini, dei silenzi nei grandi spazi e masse che ondeggiano come alghe, accompagnati dal reportage in azione.

La Mostra “BROKEN SONGLINES”
Monika Bulaj sta costruendo un atlante delle minoranze a rischio e dei luoghi sacri condivisi, le ultime oasi d’incontro tra fedi, zone franche assediate dai fanatismi armati, patrie perdute dei fuggiaschi di oggi, luoghi dove gli dei parlano spesso la stessa lingua franca, e dove, dietro ai monoteismi, appaiono segni, presenze, gesti, danze, sguardi. “Ho viaggiato tra i confini spirituali, nei crocevia dei regni dimenticati, dove scintillano le fedi e le tradizioni dei più deboli ed indifesi, con la loro resistenza fragile ed inerme, la loro capacità al dialogo e all’incontro. In cammino con i nomadi, minoranze in fuga, pellegrini, cercando il bello anche nei luoghi più tremendi. La solidarietà nella guerra. La coabitazione tra fedi laddove si mettono bombe. Le crepe nella teoria del cosiddetto scontro di civiltà, dove gli dei sembrano in guerra tra di loro, evocati da presidenti, terroristi e banditi. Al centro è il corpo. Chiave di volta e pomo della discordia nelle religioni. Iniziato e benedetto, svelato e coperto, temuto e represso, protetto e giudicato, intoccabile e impuro, intrappolato nella violenza che genera violenza, corpo-reliquia, corpo martire, corpo-trappola, corpo-bomba. Mi piace pensare il corpo come un tempio. Il corpo che contiene il segreto della memoria collettiva. Il corpo che non mente. Il sacro passa attraverso il corpo. Lo trafigge. Nell’arcaicità dei gesti, si legge la saggezza arcana del popolo, la ricerca della liberazione attraverso l’uso sapiente dei sensi.” – Monika Bulaj

Biografia MONIKA BULAJ
MONIKA BULAJ, fotografa, reporter, documentarista e performer, svolge la sua ricerca sui confini delle fedi tra minoranze etniche e religiose, popoli nomadi e fuggiaschi, in Europa, Asia, Africa e nei Caraibi. Ha studiato la filologia all’Università di Varsavia, seguito corsi di antropologia, filosofia, teologia. Abita a Trieste. Parla otto lingue, ha tre figli, pubblica con Granta Magazine, La Repubblica, Corriere della Sera, Revue XXI, Internazionale, GEO, National Geographic, the New York Times, e Guardian, etc. Autrice di libri di reportage letterario e fotografico con Alinari, Skira, Frassinelli, Electa, Feltrinelli, Bruno Mondadori, National Geographic, Contrasto. I suoi ultimi libri sono: “Where Gods Whisper” (Contrasto), “Genti di Dio. Viaggio nell’altra Europa” (Postcart), “Nur. Afghan Diaries” (National Geographic Poland), “Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan” (Electa, scelto da TIME come uno dei migliori libri fotografici del 2013). Tra i riconoscimenti ricevuti:  Leonian award di W. Eugene Smith Memorial Fund; Premio Tomizza; Premio Lucchetta; TED Fellowship; Aftermath Project Grant; Bruce Chatwin Special Award for Photography “Absolute Eyes”; Grant in Visual Arts of European Association for Jewish Culture. Nel 2014 le è stato consegnato il Premio Nazionale “Nonviolenza”, per la prima volta assegnato ad una donna, con questa motivazione: “per la sua attività di fotografa, reporter e documentarista, capace di mettere in luce l’umanità esistente nei confini più nascosti eppure evidenti della terra, di far vedere la guerra attraverso le sue conseguenze, di indagare l’animo dell’Uomo, la sua ansia di religiosità, di tenerezza e di dignità. Monika Bulaj rende visibile l’invisibile, attraverso l’esplorazione dell’animo delle persone, creando con l’immagine, l’unità dell’umano.” Il suo lavoro in corso è sostenuto da Pulitzer Center on Crisis Reporting. www.monikabulaj.com

Informazioni su Fujifilm Corporation

FUJIFILM Corporation è una delle maggiori aziende di FUJIFILM Holdings. Sin dalla fondazione nel 1934, l’azienda ha costruito un patrimonio di tecnologie avanzate nel campo dell’incisione fotografica e, con l’obiettivo di assumere una posizione leader nel campo medicale, applica oggi il suo know-how alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura di malattie, nei campi della medicina e delle scienze naturali. FUJIFILM sta inoltre espandendo il raggio d’azione all’area dei materiali ad alta funzionalità, quali i materiali per i display a schermo piatto, e al settore dei sistemi grafici e dei dispositivi ottici.

Informazioni su Fujifilm in Italia

FUJIFILM Italia S.p.A. è una filiale di FUJIFILM Europe GmbH con sede a Cernusco sul Naviglio (Mi) e opera sul mercato italiano con soluzioni integrate e prodotti destinati ai settori Imaging, Electronic Imaging, Graphic arts e Medical Systems. Con oltre 100 dipendenti impegnati nelle funzioni marketing, commerciale, assistenza tecnica e amministrativa, FUJIFILM Italia si pone sul mercato come partner solido e competente, in grado di rispondere alle esigenze dei clienti con soluzioni efficaci e personalizzate.

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