Mostre: Cr Fvg a Villa Manin, da natura spinta verso futuro

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fiori

Villa Manin (Ud) – L’importanza fondamentale del rapporto con la natura, le piante, gli animali e il paesaggio: valori ai quali, in futuro, sarà necessario appellarsi e attaccarsi per aumentare la qualità della vita di tutti. Anche a livello europeo, infatti, consistenti risorse sono indirizzate verso il new green deal, una modalità di sviluppo sostenibile e a stretto contatto con gli insegnamenti che la natura stessa offre da millenni ma che, troppo spesso, non viene ascoltata e, anzi, prevaricata.

È quanto emerso oggi a Villa Manin di Passariano (Udine) nel corso dell’intervento del presidente del Consiglio regionale Fvg, ospite del panel “La foresta: simboli, metafore e stati d’animo raccontati con l’arte”. L’incontro, condotto da Monica Mazzolini (storica dell’arte e della fotografia), ha costituito uno degli appuntamenti principali della giornata inaugurale della 12. edizione della mostra floreale di piante e arredi per il verde, denominata Nel giardino del Doge Manin 2020.

Nell’occasione, il presidente (reduce dalla cerimonia nella sede dell’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia di Monfalcone per l’intitolazione di un salone alla memoria di Bruno Longo) ha anche sottolineato come, partendo proprio da piante, fiori e prodotti della natura, sia possibile ricevere una spinta per andare avanti, quasi si trattasse di batterie. Durante una passeggiata, questo l’invito, si abbracci un albero e l’atto regalerà una forza vitale straordinaria. Esattamente come riesce a fare l’evento in scena negli spazi verdi di Villa Manin.

La rassegna-mercato a ingresso gratuito (capace di offrire il meglio del florovivaismo tra visite guidate al parco, incontri tematici e appuntamenti musicali, fotografici e architettonici) è stata inaugurata nella mattinata e si concluderà domani sotto la regia dell’Ente regionale per la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale della Regione Fvg (Erpac). Un centinaio gli espositori che mettono a disposizione i prodotti del loro lavoro e della loro creatività: florovivaisti e artigiani provenienti anche dall’estero per offrire il meglio dei loro prodotti, ma anche le loro competenze e la loro esperienza sul campo.

Una manifestazione capace di valorizzare, oltre alla capacità imprenditoriale dei floricoltori locali e di tutti coloro che si occupano dell’ambiente, anche uno straordinario e bellissimo contesto, valorizzando certi valori e rendendoli fruibili al pubblico più vasto. C’è, dunque, un Friuli Venezia Giulia che, con grande attenzione, si sta mettendo in moto e gran parte del merito va ai cittadini che hanno rispettato i protocolli. Un’iniziativa definita come una boccata di ottimismo dopo la crisi, proprio nel momento in cui diventa necessario affrontare sfide importanti per creare le basi per una società e un mondo nuovi.

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