Movida in Liguria, meglio nelle province. A Genova decine di segnalazioni di assembramenti

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GENOVA – È andato meglio il secondo venerdì di movida in Liguria dopo la fine del lockdown, soprattutto a Savola dopo le polemiche a seguito delle immagini girate sul web degli assembramenti all’interno del Porto. Meno bene per la città di Genova che invece ha visto decine di segnalazioni, arrivate anche attraverso la app YouPol, per assembramenti e gente ubriaca nei vicoli del centro storico di Genova. Meno segnalazioni per la zona di Boccadasse e di Corso Italia dove sono state sistemate le transenne e ingaggiati steward per limitare gli accessi, anche se sono tantissimi i giovani che hanno scelto di passare la serata lì quasi come in una normale serata estiva, tanto che a tarda notte si sono verificati alcuni assembramenti nella zona come segnalato da alcuni via Whatsapp a Primocanale.

La polizia municipale ha sanzionato quattro ragazzi che non avevano le mascherine e otto per ubriachezza molesta nel capoluogo ligure. La situazione più critica si è verificata nella zona della Maddalena dove i residenti hanno chiamato più volte la polizia e attivato la app YouPol a causa di un gruppo di ubriachi che ha anche lanciato bottiglie contro le finestre. Quando gli agenti sono arrivati, però, il gruppo si era allontanato, mentre i cocci di bottiglia erano a terra a testimonianza di quanto accaduto. In piazza del Ferretto la municipale è intervenuta per la presenza di persone in strada oltre l’orario di chiusura dei locali.

A Savona, invece, sei steward a controllare i locali che hanno obbligo di chiusura entro l’una di notte, secondo l’ordinanza del sindaco Ilaria Caprioglio, che proprio ieri sera è andata sul posto a verificare la situazione. “Sono venuta anche a vedere i ragazzi: hanno quasi tutti la mascherina e chi non ce l’ha mantiene comunque la distanza di sicurezza”, ha commentato. “Credo si tratti di un buon punto di partenza per gustarsi l’estate. Spero che la situazione si mantenga così: penso al sindaco di Milano Sala, che ha vietato l’asporto e il consumo delle bevande dalle 19. Non voglio arrivare a questi punti”.

A Spezia c’è stata la prima denuncia della polizia locale per violazione all’ordinanza antialcool alla Spezia in vigore dal 23 maggio che prevede nei quartieri umbertino e dei vicci il divieto non solo di vendita per asporto ma anche di detenzione su strada di bevande alcooliche o in contenitori di vetro. Questo è stato deciso dopo alcuni episodi di aggressioni dopo aver abusato di sostanze alcoliche. Proprio per questo secondo weekend è stato organizzato un servizio straordinario di controllo nei quartieri e un pakistano cinquantunenne regolare sul territorio nazionale domiciliato in città è stato sorpreso a passeggiare con una bottiglia di birra in mano ed è stato denunciato.

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