Napisan dona 250.000 euro all’Ospedale San Raffaele

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Nuovo obiettivo dell’Ospedale San Raffaele di triplicare i posti in terapia intensiva:
Napisan primo brand al suo fianco con una donazione di 250.000 euro

Oltre alla donazione, l’azienda annuncia la nascita di una partnership scientifica con l’Università Vita e Salute San Raffaele per “Igiene Insieme”, progetto di educazione alle corrette pratiche d’igiene nelle scuole.
Milano – Napisan, brand italiano parte del gruppo Reckitt Benckiser, risponde ai bisogni degli ospedali lombardi e supporta l’Ospedale San Raffaele di Milano nell’ampliamento dei posti in terapia intensiva e semi-intensiva contribuendo con una donazione di 250.000 euro. Al contempo, Napisan avvia una partnership scientifica con l’Università Vita-Salute San Raffaele per un importante progetto di educazione alle corrette pratiche d’igiene che si rivolgerà ai più piccoli all’interno degli istituti scolastici non appena la situazione si normalizzerà.
Il diffondersi dei contagi di coronavirus ha indotto l’Ospedale San Raffaele a porsi l’obiettivo di triplicare i posti in terapia intensiva, di estrema necessità in queste giornate di emergenza sanitaria sul territorio lombardo.
Napisan, che si fa portavoce di questo messaggio di responsabilità verso gli altri, ha deciso quindi di sostenere proprio due attori chiave della collettività e della vita sociale: chi si prende cura di noi oggi, – le strutture ospedaliere – e chi, di fatto, contribuisce alla formazione del futuro del Paese: le scuole.
Per stimolare la consapevolezza sul tema nelle fasce più giovani, Napisan ha anche dato vita a “Igiene Insieme”, un progetto sviluppato con la supervisione scientifica del prof. Carlo Signorelli, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva e della prof.ssa Anna Odone, docente di Igiene, entrambi Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. L’iniziativa è volta a educare le coscienze collettive, partendo dai banchi di scuola, sull’importanza dell’igiene sia in termini di cura di sé sia in termini di responsabilità sociale. Il progetto sarà operativo non appena verranno riaperti gli istituti scolastici e coinvolgerà bambini, genitori e insegnanti per diffondere le regole generali dell’igiene e approfondire la conoscenza sulle modalità di trasmissione delle malattie infettive.
“Il supporto delle aziende al nostro ospedale e quindi alla sanità lombarda in un momento così critico è importantissimo perché avere più letti di terapia semi-intensiva e intensiva significa curare più persone con gravi problematiche respiratorie causate da Covid-19” afferma l’amministratore delegato dell’Ospedale San Raffaele, Ing. Elena Bottinelli.
“Napisan, che da sempre è al fianco delle famiglie per la loro protezione e igiene, crede che questa non sia solo una questione privata ma che, oggi più che mai, abbia una dimensione pubblica a livello di responsabilità sociale e civica – sottolinea Enrico Marchelli, Amministratore Delegato di Reckitt Benckiser Hygiene – Per questo vogliamo sostenere il lavoro di chi si sta battendo per fronteggiare il coronavirus e crediamo che la diffusione e il rispetto di regole di responsabilità – come stare a casa – e di protezione e igiene siano alla base per proteggere se stessi e in generale tutta la comunità”.
In questo momento in cui in Italia è in corso una situazione di emergenza direttamente collegata a tematiche riguardanti la responsabilità individuale, sociale e civile, Napisan e l’Ospedale San Raffaele danno quindi il via a una collaborazione concreta e di lungo periodo.

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