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Natale a tavola: un quinto del cenone finisce in pattumiera

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natale

Quasi il 20% degli acquisti alimentari degli italiani in occasione del pranzo e del cenone di Natale finirà in pattumiera: ogni famiglia sprecherà quest’anno circa 21 euro tra cibi e bevande (in particolare pesce, latticini, dolciumi freschi, ma anche frutta e verdura) che, non potendo essere conservati, andranno a finire nella spazzatura. Consigli anti spreco Succede ogni anno, secondo le stime del Codacons, “a causa di una tendenza ancora forte nel nostro Paese ad acquistare più del necessario, specie in occasione delle feste, quando le tavole vengono imbandite con ogni genere alimentare senza però tenere conto dei reali consumi da parte dei commensali”, commenta l’associazione. Per evitare gli sprechi, alcuni consigli: prestare attenzione alla scadenza dei prodotti. nei supermercati, comprare i dolci come pandori e panettoni senza farciture e creme che scadono velocemente, brindare con spumanti italiani. Austerity a tavola, cibo online Altre associazioni come Confcooperative rilevano italiani in difficoltà, che imbandiranno le tavole all’insegna dell’austerity, soprattutto tra gli under 40. Sono stati almeno 3 su 10 gli italiani, è la stima delle cooperative, che hanno acquistato in anticipo e congelato oppure hanno acquistato online per un risparmio del 15-20% rispetto alla spesa fatta alla vigilia. Tra cenoni e tasse Quasi 2 miliardi il budget alimentare previsto per allestire il cenone di Capodanno e il pranzo del primo gennaio nelle case: soltanto il 25% degli italiani sceglierà ristoranti, trattorie o agriturismi per attendere l’arrivo del 2020. E c’è anche un ‘regalo’ amaro a Natale, lo ricorda la Cgia di Mestre: nel mese di dicembre lavoratori dipendenti e autonomi sono chiamati ad onorare una serie di scadenze fiscali. Le entrate per l’erario in totale saranno di quasi 43 miliardi di euro. Non è un caso, rileva Confcooperative, se una fetta importante della tredicesima sarà destinata al risparmio (9,1 miliardi rispetto agli 8,8 dello scorso anno). In generale c’è una polarizzazione dei consumi tra l’Italia che può sostenere delle spese anche effimere e di lusso e chi deve fare i conti con le difficoltà quotidiane tra tasse e spese correnti. Ricordatevi dell’ambiente Il Wwf consiglia di fare attenzione per evitare gli sprechi che danneggiano l’ambiente: “Ogni anno, vista l’abbondanza che caratterizza le feste, i rifiuti aumentano del 30%. Essendo il 2019 l’anno del ‘plastic free’ e della sostenibilità ambientale, anche il Natale segue questo filone”. Evitare, quindi, le stoviglie in plastica usa e getta, se ci sono tanti ospiti optare per quelle in bio plastica, carta o bambù che possono essere smaltite, anche sporche, con gli scarti alimentari, è il consiglio dell’associazione ambientalista.

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