Occorre subito riformare il Ministero della Giustizia

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giustizia

Le ultime vicende che hanno coinvolto il Ministero della Giustizia hanno reso palese a tutti quanti, se fosse ancora necessario, quanto tutto l’ambito giudiziario italiano sia nella confusione più totale.

Diverse riforme avvenute negli anni sia da destra che da sinistra hanno avuto comunque l’unico intento di non dare alla magistratura e al pubblico ministero l’autonomia che invece è assolutamente necessaria.

Da molte parti ormai pare evidente che così com’è strutturata la giustizia italiana crea ambiti e possibilità troppo elevati di commistione di ruoli e soprattutto di interferenze politiche nella gestione di tutto ciò che è inerente l’andamento dell’apparato giudiziario.

Tra le varie situazioni da modificare è noto a tutti, per gli ultimi avvenimenti, quanto sia importante per il pubblico ministero avere la propria autonomia e gestione della titolarità dell’azione penale.

Altro annoso problema che nessuno alla fine vuole mai risolvere è quello di dotare la struttura giudiziaria di tutto ciò di cui ha bisogno per essere veloce e presente in modo da garantire ai cittadini una giustizia giusta e in tempi rapidi. L’allungamento o annullamento della prescrizione non risolve per nulla il problema principale quello della lunghezza, ormai biblica, dei tantissimi procedimenti giudiziari soprattutto a livello civile, che vedono incastrarsi negli anni e poi perdersi nel nulla migliaia di sentenze. Questo non fa altro che dare la sensazione al cittadino di essere abbandonato dallo Stato e di non essere quindi tutelato nei suoi diritti.

Servono più giudici, più risorse affinché la giustizia sia finalmente rapida ed efficiente.

Quando questa lungaggine e queste mancanze strutturali si verificano nei procedimenti penali la situazione diventa ancora più grave e in alcuni casi tragica con detenzioni preventive lunghissime senza che le persone coinvolte abbiano una risposta certa. Le persone coinvolte sono sia il detenuto che molte volte può essere anche una persona innocente, sia le vittime che vedono leso il proprio diritto ti vedere punito chi gli ha causato un danno.

È purtroppo un argomento che si tratta da decenni, l’unica verità è che nessuna parte politica, destra o sinistra che sia, ha mai avuto la reale intenzione di sistemare le cose e addirittura come sappiamo abbiamo avuto riforme praticamente fotocopia create dalla sinistra e votate dalla destra.

È importante per la solidità stessa dello Stato che la politica non abbia niente a che fare con la giustizia, e non parlo solamente del fatto che i politici non dovrebbero essere incriminati né ritrovarsi dalla parte dei condannati ma mi riferisco esplicitamente al fatto che la politica non deve più essere mischiata alla giustizia, sia i partiti sia i magistrati che devono esclusivamente pensare al loro ruolo di giudici e abbandonare finalmente la doppia personalità giudice/politico.

Non si possono più sopportare queste lotte interne tra correnti nelle strutture e nelle procure italiane, i giudici devono fare il loro lavoro e i politici il loro, separati nelle loro mansioni, uniti nell’obiettivo di rendere giusta e moderna la nostra Repubblica.

Alice Salvatore
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