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Omicidio all’autoparco di Savona, camionista ucciso a coltellate: tre persone fermate

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polizia

SAVONA – Tragedia nella serata di sabato all’autoparco di Savona. Il corpo senza vita di un camionista polacco è stato trovato alle ore 21 circa all’interno della cabina del suo camion. Tre persone sono state fermate dalla polizia. L’omicidio sarebbe avvenuto al termine di una lite. Tutti i fermati sono orginari dell’est Europa.

La vittima, Ryszard Kosinski di 45 anni, è stata trovata con una ferita alla gamba. Secondo le prime verifiche eseguite dal medico legale la ferita riportata non sarebbe stata letale e la vittima avrebbe potuto salvarsi se qualcuno avesse dato subito l’allarme. Sul posto sono giunti gli agenti della squadra mobile di Savona e il Pm Chiara Venturi che ha fatto partire le indagini del caso che ha portato al fermo di tre persone.

I tre arrestati sono il 40enne bielorusso Dzmitry Mikhailau, il 43enne bielorusso Aliaksei Filipau ed il 40enne polacco Piotr Pawel Pawlowski. Nella serata di sabato la centrale operativa del 118 ha ricevuto una richiesta d’aiuto. Immediato l’arrivo del personale sanitario che hanno prestato le prime cure all’uomo. Il decesso sarebbe dovuto alla forte emorragia causata da una ferita a un’arteria della gamba. A quel punto sono iniziate le indagini. Tre persone nel cuore della notte sono state accopagnate in questura e poi messe in stato di fermo e infine arrestate.

LA DINAMICA – In conferenza stampa il dirigente della suadra mabile di Savona Rosalba Garello ha fatto il punto su quanto accaduto nella serata di sabato all’autoparco di Savona. A far scattare tutto è stata una lite tra quattro persone. I quattro (i tre fermati e la vittima) avevano prima mangiato assieme. Da quanto raccontato dalla dirigente della squadra mobile gli aggressori sono riusultati ubriachi. Dalle parole si è passati alle vie di fatto e la situazione è degenerata con la vittima che è stata colpita. L’uomo ha cercato di automedicarsi con del nastro adesivo nel tentativo di bloccare l’emorragia. Sul posto erano presenti dei testimoni che hanno ricostruito quanto accaduto e riconosciuto i protagonosti della lite. Nella colluttazione uno degli arrestati ha riportato una lesione allo zigomo. Gli aggressori hanno trascinato il corpo dell’uomo dietro il camion e hanno provato a rianimarlo buttandogli anche dell’acqua addosso. A quel punto la vittima è riuscito a rimettersi in piedi e a salire a bordo del proprio mezzo dove ha provato a medicarsi.

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