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PD, Bettini: “La nostra iniziativa non è una corrente, lavoriamo per riequilibrare il partito”

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BETTINI

“Non è una corrente, ci tengo a sottolinearlo. Non ho mai avuto una corrente e ho scritto due libri Oltre i partiti e Agorà in polemica con una forma partito organizzata a canne d’organo e verticistica, che ha comportato una svalutazione del ruolo, della partecipazione, del potere, della libertà degli iscritti. Quella che proponiamo è semplicemente un’area di pensiero plurale, aperta, priva di un leader monocratico, che si pone l’obbiettivo di contribuire alla ricerca di una più forte identità del Pd e di pesare negli orientamenti del campo democratico”.

Così, al Corriere della Sera, l’esponente dem Goffredo Bettini.

“Al centro c’è soprattutto, ma non solo, l’intenzione di ricomporre una presenza critica, moderna e aperta della sinistra italiana – commenta Bettini. il documento che presenteremo – prosegue – penso sarà utile soprattutto al Pd, che ha bisogno come il pane di rendere visibile una tradizione più direttamente collegata alla lotta per la giustizia, la libertà, la dignità umana. Letta ha parlato fin dall’inizio di inclusività rispetto alle diverse sensibilità e culture. Sono d’accordo. La nostra iniziativa lavora per un equilibrio ed un bilanciamento, che al momento rischiano di mancare”. E sul rapporto con Conte, dice: “C’è stata una collaborazione nei mesi passati che non ho la minima intenzione di cancellare. Il suo governo ha fatto bene all’Italia. Non è caduto. È stato fatto cadere. Le ragioni debbono essere ancora indagate meglio. Ancora oggi Conte ha un rapporto molto saldo con l’opinione pubblica italiana. Non è un peso morto. Ma una risorsa. Il rammarico è non aver voluto utilizzare la sua forza da parte di tutti. Gli è stato detto no per la candidatura nel collegio di Siena, e poi come federatore. Alla fine ha scelto di guidare il Movimento di Grillo. Con l’intenzione di rifondarlo – sottolinea. Potrà essere un bene per tutti. Il Pd avrà un interlocutore pacato, ragionevole, amichevole e di valore. Con la speranza, ripeto, che egli possa arare territori sociali e politici nei quali la sinistra da decenni arriva più difficilmente” conclude.

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