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Piacenza, Pianese (Coisp): “Vicenda grave e raccapricciante, ma riguarda un ristrettissimo numero di appartenenti all’Arma”

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carabinieri

Domenico Pianese, segretario generale del Coisp (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul caso dei carabinieri di Piacenza. “Non penso che queste vicende portino un distanziamento dei cittadini dalle forze dell’ordine –ha affermato Pianese-. Lo stupore per certe vicende è tanto più grande, quanto è la fiducia dei cittadini nelle forze dell’ordine. Questa è una situazione grave, raccapricciante, ma riguarda un ristrettissimo numero di appartenenti ad un’Arma dei Carabinieri che, così come le altre forze dell’ordine, è sempre al fianco dei cittadini. Noi ovviamente ci affidiamo alle indagini delle autorità giudiziaria. Le indagini su questi carabinieri che facevano tutto tranne che difendere i cittadini le stanno svolgendo le forze di polizia, questa è la dimostrazione che all’interno di ogni apparato ci sono gli anticorpi che possono individuare queste patologie. Nel caso di Piacenza c’è un rovesciamento dell’approccio culturale rispetto a quella che dovrebbe essere la missione di un appartenente alle forze dell’ordine. E’ singolare che degli appartenenti all’Arma attuino certi comportamenti pensando di poterla fare franca sine die, dev’essere scattato un meccanismo mentale distorto rispetto alla realtà. Qualsiasi appartenente alle forze di polizia sa che comportamenti del genere portano inevitabilmente all’essere individuati e arrestati. Responsabilità dei dirigenti? I piccoli uffici, le piccole stazioni distaccate godono di un minore controllo rispetto agli uffici centrali, quindi forse è accaduto questo in quel contesto”.

Secondo Ilaria Cucchi non è giusto parlare di mele marce, ma guardare al sistema. “Queste dichiarazioni le ritengo ingiuste e assolutamente fuori luogo. Mi piacerebbe che la stessa attenzione che viene riservata a queste vicende, venisse dedicata a ragionamenti sui 2200 feriti che ci sono ogni anno nella polizia di Stato e altrettanti nei Carabinieri. La dedizione degli appartenenti alle forze dell’ordine è evidente a chiunque. L’apparato sicurezza del nostro Paese è tra i migliori a livello mondiale, l’affidabilità delle forze di polizia del nostro Paese è ai massimi livelli, seppur con gravissime carenze strutturali che si sono sommate nel corso degli anni”.

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