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Più acqua per l’agricoltura con nuovi invasi e infrastrutture irrigue

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ambiente

Se a seguito del cambiamento climatico, i cui effetti si rendono sempre più e drammaticamente evidenti, occorre intervenire con azioni a lungo termine per limitarne gli effetti, un processo di razionalizzazione nella raccolta dell’acqua meteorica in eccesso, nel periodo autunno invernale o in caso di improvvise precipitazioni, è azione assai più rapida.

Per garantire adeguate risorse irrigue a un’agricoltura di qualità e dai grandi numeri come quella emiliano-romagnola, la Regione agisce su due fronti: da un lato promuovendo la massima efficienza nell’uso della risorsa idrica, attraverso progetti che puntano al risparmio e al riuso; dall’altro sostenendo la realizzazione di adeguate infrastrutture per lo stoccaggio e la distribuzione dell’acqua.

Proprio a questo secondo aspetto è dedicato l’incontro del 17 luglio, presso la sede regionale “Terza Torre”, per discutere e presentare quanto è in corso di realizzazione o in prospettiva, agli operatori del settore, agricoltori e tecnici dei Consorzi di Bonifica.

Attraverso la realizzazione, permessa e stimolata dai finanziamenti ora disponibili, sono in corso diverse iniziative:

nel 2018 si è attivata una rete di 18 invasi di stoccaggio, per una capacità complessiva di circa 2,4 milioni di metri cubi, che sorgeranno prevalentemente a ridosso della fascia Appenninica, dove è più carente la disponibilità di acqua per l’irrigazione delle colture.
ammontano a 225 milioni di euro i fondi nazionali e regionali a disposizione per la realizzazione di 36 progetti, distribuiti su tutto il territorio regionale, relativi ad invasi e infrastrutture irrigue. Si tratta di impianti, tutti cantierabili, che daranno un incremento della capacità di invaso di 16,6 milioni di metri cubi e un miglioramento e potenziamento delle derivazioni e delle opere di distribuzione irrigua al servizio di 13.590 aziende, su un’area di quasi 178.000 ettari.

Nella mattinata di mercoledì’ 17 luglio, dopo l’intervento d’apertura di Simona Caselli, assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna, seguirà una serie di relazioni tecniche che permetteranno di conoscere: dai dati di cambiamento del clima alla programmazione degli invasi; dalla necessità competitiva delle infrastrutture irrigue alla corretta ed efficiente gestione della risorsa acqua.

Spazio quindi agli interventi dei settori della Bonifica e alle rappresentanze dei produttori agricoli.

Conclude l’incontro Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna.

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