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Polo Culturale di Piombino: il Comune partecipa al bando del Governo

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biblioteca

Il Comune di Piombino ha deciso di partecipare al bando del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale per intercettare le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione – Anticipazioni 2021/2027 per la realizzazione del Polo Culturale.

“Il completamento di questo progetto, fermo da troppi anni e con un immobile già a rischio deterioramento, è una della priorità della giunta Ferrari sin dal suo insediamento – spiega il vicesindaco Giuliano Parodi, assessore alla Cultura -. Partecipando al bando del Governo, vogliamo imprimere una decisiva accelerazione per attivare finalemente il Polo culturale e riqualificare una delle più belle piazze cittadine, da tempo inibita a causa dei lavori all’immobile ex Ipsia.  Il milione e 800mila euro che abbiamo richiesto saranno immediatamente utilizzabili per concludere il primo lotto. L’assegnazione di risorse da parte del Ministero, previa approvazione da parte del Cipess, è prevista entro il prossimo agosto, fatto che consentirebbe di iniziare l’intervento entro l’anno”.

Il progetto per il completamento del Polo culturale si candida ad entrare a pieno titolo nell’elenco degli interventi con caratteristiche di immediata cantierabilità. Il documento è stato inviato al Presidente della giunta regionale il quale, a sua volta, lo proporrà al Ministro per il Sud che ha assegnato alla Toscana risorse Fsc aggiuntive per 110,9 milioni di euro. “Il bilancio di previsione appena approvato prevede l’accensione di un mutuo per un valore di 2 milioni e 200mila euro per la realizzazione dell’opera – commenta Marco Vita, assessore ai Lavori pubblici:  nel caso dovessimo risultare vincitori del bando, le risorse già destinate saranno quindi utilizzate per nuovi progetti che la città attende”.

“Completare il Polo Culturale significa riconsegnare ai piombinesi la loro biblioteca – dichiara Sabina Magrini, sovrintendente archivistico e direttore dell’Archivio di Stato di Firenze -: la Falesiana è ricchissima dal punto di vista del patrimonio librario e in attesa ormai da anni di una sede definitiva”.
“Investire in cultura è investire in democrazia, nello sviluppo economico e nella qualità della vita della nostra comunità – conclude Parodi -. Per questo, negli scorsi mesi abbiamo attivato un confronto continuo ed efficace con la Sovrintendenza archivistica e bibliografica della Regione Toscana che ci affianca nel percorso per il compimento di un’operazione fondamentale per la città.””

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