PORDENONE, VIAGGIO NELL’INTELLIGENZA UMANA E ARTIFICIALE IN 4 TAPPE

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
Massarenti

Un progetto a cura di IRSE – Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia

PORDENONE – Quattro appuntamenti nel mese di ottobre per il nuovo ciclo di conferenze “Affascinati dal cervello”, format giunto alla 12^ edizione e promosso dall’IRSE (Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia) e ideato da Laura Zuzzi. Ll’edizione 2019 è “I mille volti dell’intelligenza umana”, un percorso in quattro tappe per esplorare quanto arte, filosofia, psicologia siano coinvolte attivamente nello studio delle neuroscienze. Introdurrà e coordinerà gli incontri Marcello Turconi. ricercatore e divulgatore, collaboratore scientifico presso SISSA Trieste. «Migliaia di miliardi di connessioni nel nostro cervello ci permettono di svolgere attività dalle più basilari e involontarie a quelle più complesse: è proprio grazie a queste connessioni e alla loro evoluzione nel tempo che nell’essere umano si è sviluppata l’intelligenza. Col tempo si è poi capito che questa dote non è unica, ma è costituita da tante sfaccettature. C’è l’intelligenza più razionale, quella emotiva, quella linguistica, quella artistica» spiega Laura Zuzzi presidente di Irse, che da dodici anni ha aperto uno spazio di seria divulgazione sui progressi delle neuroscienze. E proprio a partire dalla relazione tra il cervello ed esperienza estetica prenderà avvio il ciclo di incontri giovedì 3 ottobre alle 15.30, con la conferenza “Empatia ed espressione estetica” tenuta dalla neuroscienziata Martina Ardizzi, ricercatrice del gruppo di Vittorio Gallese dell’Unità Neuroscienze dell’Università di Parma, coordinatrice di diversi gruppi nazionali e internazionali e autrice di diversi articoli in riviste scientifiche. «L’esperienza estetica, intesa come apprezzamento e conseguente riproduzione del bello – spiega la neuroscienziata – è uno dei tratti distintivi della specie umana, un filo rosso che accompagna l’essere umano, dai dipinti rupestri all’arte moderna, e di cui ora sono sempre più i chiari i meccanismi d’azione. Grazie alle tecniche di indagine a disposizione della ricerca in ambito neuroscientifico e cognitivo è infatti possibile identificare le strutture e i circuiti cerebrali che si attivano quando osserviamo un’opera d’arte, o quando la stiamo creando: in questo modo, nel corso degli anni, gruppi di ricerca di tutto il mondo, come l’equipe di Parma che rappresenta un’eccellenza del panorama scientifico internazionale, hanno disegnato una sorta di mappatura neurale di questo tipo di intelligenza. L’analisi di queste strutture ci guida verso i famosi neuroni specchio, cellule che si attivano nel nostro cervello in risposta al movimento eseguito da altre persone: esse rappresentano la base fisiologica dell’empatia, indice della cosiddetta “intelligenza emotiva”, e rispondono in maniera sorprendente anche in risposta all’osservazione di un’opera d’arte».

La settimana successiva, giovedì 10 ottobre, sarà il giornalista e filosofo della scienza Armando Massarenti a intervenire per presentare il suo recente libro “Metti l’amore sopra ogni cosa. Istruzioni per vivere bene tra filosofia e neuroscienze”, con l’introduzione di Laura Zuzzi. Lo sviluppo del bambino: dalla cognizione motoria alla cognizione sociale” è l’ambito di indagine della psicologa clinica Magali Rochat che interverrà a Pordenone giovedì 17 ottobre, Rochat è ricercatrice all’Istituto delle Scienze Neurologiche Bellaria di Bologna, si è formata con il gruppo dei ricercatori che ha scoperto l’esistenza dei neuroni specchio e specializzatasi in Francia nel laboratorio di Isabelle Barthélémy, responsabile del Centro per i Disturbi dello Spettro Autistico. Giovedì 24 ottobre chiuderà la 12^ edizione Marco Zorzi, professore ordinario all’Università di Padova dove insegna Intelligenza Artificiale e Psicologia Cognitiva. A Pordenone illustrerà le più avanzate ricerche applicative dell’intelligenza artificiale per meglio comprendere il funzionamento dell’intelligenza umana, per esempio in ambito biomedico, come dimostrano recenti ricerche che hanno utilizzato la simulazione al computer per indagare le cause della dislessia e per studiare alcuni deficit cognitivi.

Gli incontri si terranno nell’Auditorium Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone (via Concordia 7), con ingresso aperto alla città e partecipazione gratuita. È gradita l’iscrizione entro il 28 settembre alla Segreteria IRSE. irse@centroculturapordenone.it
Info IRSE – Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia tel 0434 365326 www.centroculturapordenone.it/irse

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

I danni provocati dalla cimice asiatica all’agricoltura al centro di

“Caro Nicola, Caro Paolo, vi prego di voler accettare le

“Gestire in maniera intelligente i trasporti attraverso tecnologie come big

Prorogata fino a domenica 10 novembre 2019 la mostra Donne,

Il dispositivo che utilizziamo per comunicare può influenzare il modo

FIRENZE – “Sono state 277 le persone ospitate questa notte

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.