Lāaumento ĆØ sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%; +67,6% Centro e +93,8% Sud). Tra le famiglie cadute in povertĆ assoluta durante il primo anno di pandemia, il 65% risiede al Nord (21% nel Mezzogiorno, 14% al Centro).
Il rapporto evidenzia anche come la pandemia abbia accentuato il senso di vulnerabilitĆ : il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessitĆ di dover ricorrere a prestazioni sanitarie. La societĆ italiana ĆØ mutata e ha attraversato crisi ed emergenze con il continuo intrecciarsi di realtĆ emerse e sommerse, quotidiane e di lungo periodo. Oggi questo non basta più. Lāadattamento continuato non regge più, il nostro complessivo sistema istituzionale deve ripensare se stesso. Siamo di fronte a una societĆ che potrĆ riprendersi più per progetto che per spontanea evoluzioneā. Anche alla luce dei cambiamenti posti dalla pandemia, āĆØ il tempo di un cronoprogramma serioā, di āriforme strutturaliā e ādellāintervento pubblicoā con āscelte coraggioseā.
āSolo il 15,2% degli italiani ritiene che dopo la pandemia la propria situazione economica sarĆ migliore. Per la maggioranza (il 56,4%) resterĆ uguale e per un consistente 28,4% peggiorerĆ ā. Il rischio di erosione del patrimonio delle famiglie. āLa ricchezza complessiva delle famiglie ĆØ pari a 9.939 miliardi di euro. Il patrimonio in beni reali ammonta a 6.100 miliardi (il 61,4% del totale), depositi e strumenti finanziari valgono 4.806 miliardi (al netto delle passivitĆ finanziarie, pari a 967 miliardi, corrispondono al 38,6% della ricchezza totale).
Ma nellāultimo decennio (2010-2020) il conto patrimoniale degli italiani si ĆØ ridotto del 5,3% in termini reali, come esito della caduta del valore dei beni reali (-17,0%), non compensata dalla crescita delle attivitĆ finanziarie (+16,2%). Gli ultimi dieci anni ā spiega il Censis ā segnano quindi una netta discontinuitĆ rispetto al passato: si ĆØ interrotta la corsa verso lāalto delle attivitĆ reali che proseguiva spedita dagli anni ā80. La riduzione del patrimonio, esito della diminuzione del reddito lordo delle famiglie (-3,8% in termini reali nel decennio), mostra come si sia indebolita la capacitĆ degli italiani di formare nuova ricchezzaā.



