ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish

Proposta di legge del M5S per la canapa industriale

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
MediJean cannabis plant care technician Misad Shazi sprays water on marijuana plants growing at the medical marijuana facility in Richmond, B.C., on Friday March 21, 2014. The company currently has a license from Health Canada to grow marijuana for research and development purposes. THE CANADIAN PRESS/Darryl Dyck

Uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle è ora una proposta di legge. È stata infatti deposita la pdl del Gruppo consiliare pentastellato (che già aveva presentato un testo analogo nella scorsa legislatura) che mira a promuovere e favorire sul territorio regionale il ripristino della coltivazione della canapa industriale e la sua trasformazione in prodotti ad alto valore aggiunto.

“La canapa – spiega la consigliera Ilaria Dal Zovo, prima firmataria della pdl – è una coltura da reddito per i molteplici impieghi dei suoi derivati, che vanno dall’alimentare, al tessile e alla bioedilizia. La nostra proposta sostiene la conoscenza dei possibili usi dei derivati della canapa (ad esempio olio, farina, carta o materiali per l’edilizia) e la formazione di operatori nei diversi settori nella quale può essere utilizzata. Altre Regioni hanno già approvato provvedimenti in materia: Toscana ed Emilia Romagna già da diversi anni, più recentemente Campania, Lazio e Puglia“””.

“L’obiettivo è quello di predisporre, attraverso una convenzione tra Regione, Ersa, Univrsità e aziende agricole, un progetto pilota di sostegno tecnico alla coltivazione della canapa – aggiunge Dal Zovo – sviluppando nel contempo un impianto regionale di prima trasformazione degli steli e dei semi per dare loro valore aggiunto e ottimizzarne l’utilizzo. Nella proposta di legge è previsto anche un sostegno economico della Regione per l’innovazione delle micro imprese operanti nel settore, le aggregazioni e la collaborazione con soggetti del sistema dell’innovazione e della ricerca”.

“Intendiamo promuovere la coltivazione della canapa – prosegue la consigliera regionale – anche come fattore di green economy: i cambiamenti climatici in atto obbligano a cambiare la nostra agricoltura e la sua sostenibilità. Parliamo infatti di una coltura in grado di limitare l’impatto ambientale, avendo una ridotta necessità di pesticidi o diserbanti, poco esigente in materia di suolo e fertilizzanti e capace di avere un ruolo di “bonifica” dei siti inquinati. Contemporaneamente produce semi dall’alto valore nutrizionale e fibra di buona qualità per molteplici scopi industriali. Inoltre, adattandosi bene a ogni tipo di altitudine, potrebbe rappresentare un volano per il rilancio delle zone montane spopolate e per il recupero di terreni incolti e abbandonati attraverso la Banca della terra””.

“Va precisato – conclude Dal Zovo – che le varietà di cui è consentita la coltivazione è caratterizzata da un basso valore di Thc (inferiore allo 0,2%) e quindi non rientrano tra quelle a cui si applicano le disposizioni sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope. Peraltro la nostra proposta prevede anche iniziative di conoscenza e informazione in collaborazione con enti e associazioni del settore e con le forze dell’ordine”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

L’Italia parte con il piede giusto nella corsa a Qatar

Il Movimento 5 Stelle chiude ufficialmente i rubinetti dei fondi,

Sanità Lombardia, approvato il Piano regionale integrato della Sanità pubblica

In realtà rappresentava l’establishment che cercava l’ultima disperata autodifesa, diventando

PORDENONE – Fra i protagonisti più attesi di pordenonelegge 2019,

CIVITAVECCHIA – Ricordate la trasmissione televisiva autogestita ad una emittente

ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.