Quando finirà la pandemia? Bill Gates ha la risposta

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Il co-fondatore di Microsoft è stato in prima linea nella lotta contro il nuovo coronavirus. La sua fondazione ha donato 1,8 miliardi di dollari per la ricerca, lo sviluppo e la distribuzione di vaccini in tutto il mondo.

Per Bill Gates esiste un modo per fermare la pandemia, che ha già ucciso 2,4 milioni di persone in tutto il mondo, e lo ha rivelato nel suo intervento alla conferenza di Monaco.

Il co-fondatore di Microsoft ha invitato la comunità internazionale a investire nelle fabbriche di vaccini e nella risposta alle pandemia. Secondo Gates, investire miliardi di dollari nella ricerca scientifica consentirebbe agli esperti sanitari di lavorare su coronavirus universali e vaccini antinfluenzali, farmaci che impedirebbero la trasmissione di malattie, nonché consentire diagnosi settimanali a basso costo per il 20% della popolazione mondiale.

“Possiamo creare fabbriche di vaccini a mRNA che hanno una grande capacità a livello globale e quelle fabbriche possono essere utilizzate per vaccini standard quando non c’è una pandemia”, ha detto Gates. “Se avessimo team di 3.000 esperti globali, si potrebbe lavorare su malattie come il morbillo e la malaria, e poi passare a lavorare su una pandemia”, ha aggiunto.

La sua osservazione fa eco a una dichiarazione fatta ad inizio del mese, quando il filantropo 65enne ha sottolineato la necessità di creare un’organizzazione globale per fornire una prima risposta a potenziali focolai di malattie infettive, al fine di stroncarli sul nascere.

L’allarme dell’Oms: “Il mondo è sull’orlo di un catastrofico fallimento morale con i vaccini”

Rivolgendosi ai partecipanti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Gates ha anche toccato la questione della distribuzione non uniforme dei vaccini contro il coronavirus. Ha invitato la comunità internazionale a garantire che le nazioni in via di sviluppo abbiano un accesso equo alle vaccinazioni.

La sua osservazione è arrivata a una settimana dalla dichiarazione congiunta di Oms e Unicef per denunciare che il 75% dei vaccini mondiali è stato somministrato nei 10 Paesi con Pil più elevato, mentre nei Paesi poveri sono state somministrate solo 25 dosi in totale.

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