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Recovery Fund, Berlusconi: “La strada del governo è dispersiva e orientata al consenso”

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“Il Recovery Fund è davvero un’occasione irripetibile. Grazie all’Europa disporremo di 209 miliardi, dei quali 82 di sovvenzioni a fondo perduto, per la ricostruzione post-covid: siamo di fronte al Piano Marshall del XXI secolo”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, aggiungendo: “Il governo Conte mira a una spesa dispersiva e orientata al consenso. Noi ne proponiamo un’altra, opposta: quella di un grande progetto di rilancio del nostro Paese”.

“Il nostro piano si fonda – scrive in una lettera al Sole 24 ore il leader di Forza Italia – su tre grandi riforme strutturali e propedeutiche al resto: riforma della pubblica amministrazione, riforma del fisco, riforma della giustizia. Senza uscire dall’oppressione fiscale, dall’oppressione burocratica, dall’oppressione giudiziaria l’Italia non potrà mai proiettarsi davvero verso la modernità”

“”La sfida del Recovery è quella di coniugare riforme oramai improcrastinabili come pre-condizione dalla quale far discendere i progetti da finanziare con le risorse a disposizione. E’ necessario un cambio di paradigma nel rapporto fra pubblico e privato, basato sulle centralità della persona soggetto di diritti e di beni che lo Stato può sottrarre solo con limiti rigidi e per ragioni di stretta necessità”.

Da qui l’urgenza di una riforma della pubblica amministrazione, basata sulla semplificazione in materia di appalti e di regimi autorizzativi, sulla digitalizzazione, sul risarcimento dei ritardi nei pagamenti. Da qui anche la necessità di una rivoluzione fiscale, che da una parte mette alle spalle il sistema passato, attraverso la pace fiscale fra Stato e imprese, dall’altro mette in cantiere il sistema futuro. Per futuro intendiamo uno dei punti identitari contenuti nel nostro programma e cioè il passaggio dalle aliquote attuali a un’unica aliquota (la flat tax) per rilanciare il Paese”.

“Le nostre proposte sono sul tavolo, grazie al grande lavoro di Antonio Tajani, dei dipartimenti coordinati da Giorgio Mule’, dei gruppi parlamentari e dei loro responsabili. Ora attendiamo che gli altri, a partire dal governo e dalle forze di maggioranza, facciano la loro parte. L’importante e’ che lo facciano in fretta, mettendo da parte le tattiche di sopravvivenza politica. L’Italia e l’Europa non possono aspettare”, conclude Berlusconi.

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