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REGOLARIZZAZIONE NEI CAMPI porterebbe 1,4ML nelle casse dello Stato

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Al fianco della Ministra Bellanova per questa battaglia di civiltà, di dignità, di coesione sociale.
Regolarizzare il lavoro nelle famiglie cosi come nei campi significa non lasciare indietro nessuno. È fondamentale in questa fase di emergenza mettere in regola gli immigrati e le immigrate che lavorano nel nostro paese in agricoltura e nelle famiglie come colf, baby sitter e badanti. Si parla tanto di non lasciare indietro nessuno e di reddito di emergenza, ma questo è il primo passo per il contrasto al lavoro nero. Sarebbero più tranquille anche le aziende agricole che in questo momento hanno carenza di manodopera e le nostre famiglie con le badanti che accudiscono anziani e bambini. Senza contare che la regolarizzazione degli immigrati porterebbe, con la riorganizzazione della filiera agricola, 1.4 mdi nelle casse dello stato”, prosegue.
Bisogna dunque fare subito una sanatoria delle lavoratrici e dei lavoratori domestici presenti in Italia senza permesso di soggiorno e contestualmente prevedere l’inserimento di norme che garantiscano la possibilità di entrare legalmente per svolgere lavoro di cura ed assistenza familiare. Le famiglie italiane in questa fase hanno tanto bisogno di aiuto e sostegno.

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