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Riforme, Giachetti (IV): “Presento proposta di Commissione Bicamerale”

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giachetti

Nelle prossime ore presenterò la proposta di una Commissione Bicamerale per alcune circoscritte riforme costituzionali”.

Lo annuncia il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti, che spiega “Penso che, a prescindere dagli sviluppi della crisi di governo, sia indispensabile intervenire non solo sulla legge elettorale ma anche su alcuni indispensabili interventi costituzionali che consentano al Paese di uscire dallo stallo con il quale conviviamo da anni. La proposta non intende seguire il percorso delle precedenti Commissioni, ma riprende gli obiettivi della Commissione Bozzi: istituzione attraverso l’approvazione di due mozioni identiche alla Camera e al senato di una Commissione che deve produrre entro un termine preciso delle proposte che dovranno poi essere approvate dal Parlamento secondo la normale procedura prevista dalla Costituzione”.

“Lo spirito dovrebbe essere quello della Costituente: elaborare delle proposte condivise in modo da ottenerne l’approvazione in tempi rapidi e, comunque, entro la fine della legislatura. La proposta prevede, in oltre che la Presidenza della Commissione sia affidata ad un rappresentante dell’opposizione”.

Di seguito il testo della mozione

La Camera,

Premesso che

una riorganizzazione del sistema istituzionale appare ormai improcrastinabile;

ad avviso dei presentatori del presente atto la modifica delle regole, non solo costituzionali, dovrebbe garantire la condivisione della maggioranza più ampia possibile;

qualsiasi iniziativa non può che prendere le mosse dalla presa d’atto dell’intervenuta modifica costituzionale approvata in via definitiva con il referendum del che riduce i parlamentari da 915 a 600

a seguito di tale riforma si rende necessario il varo di un’adeguata riforma elettorale;

ormai il procedimento parlamentare si è trasformato in un monocameralismo di fatto, se è vero come vero che la seconda Camera si limita a ratificare quanto deliberato dalla camera in cui è stato avviato l’iter legislativo.

la riforma del sistema parlamentare da bicamerale a monocamerale e l’istituzione dell’istituto della sfiducia costruttiva sono tra le proposte prioritarie che hanno interessato la maggior parte dei progetti di riforma della Costituzione negli ultimi 40 anni,

il tema del rapporto tra Stato Centrale e Regioni in materia legislativa, in particolare in occasione dell’epidemia da Covid ha dimostrato di non garantire una adeguata efficienza istituzionale anche a causa dei limiti della riforma del titolo V approvata nel 2001

appare ormai non rinviabile, ad avviso dei presentatori del presente atto, una revisione della distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni e un maggior coinvolgimento e ruolo dei Comuni;

occorre constatare una sostanziale degenerazione del processo legislativo che da una parte ha reso sempre più fragile il ruolo primario del Parlamento a favore del Governo in relazione all’uso ripetuto del combinato disposto della emanazione di decreti legge con apposizione della fiducia;

l’abnorme proliferazione della decretazione d’urgenza pone l’esigenza di meglio definire i limiti, a tutela, oltre che delle prerogative del Parlamento, anche della chiarezza, dell’omogeneità e della qualità della legislazione, avendo cura di garantire tuttavia percorsi certi e tempi definiti alle iniziative legislative ordinarie del Governio;

delibera

a’ termini dell’articolo 22, n. 2. Del Regolamento, di costituire una Commissione speciale di venti deputati, nominati dal Presidente della Camera su designazione dei gruppi parlamentari, in modo da rispecchiare la proporzione tra essi, provvista dei poteri di cui agli articoli 143 e 144 del Regolamento, nonché di ogni altra facoltà di disporre dei mezzi conoscitivi e di indagine che saranno accordati dal Presidente della Camera, d’intesa con il Presidente del Senato.

Tale Commissione ha il compito di formulare proposte di riforme costituzionali e legislative , nel rispetto delle competenze istituzionali delle due Camere e tenendo conto delle iniziative legislative in corso, il cui iter non dovrà comunque subire interferenze.

La Commissione costituisce, insieme con l’uguale Commissione che il Senato eventualmente intenda istituire o istituisca nella sua autonoma valutazione e deliberazione, una Commissione Bicamerale.

Tale Commissione

a) è presieduta da un componente dell’opposizione eletto dalla Commissione stessa;

b) elegge nel suo seno due vicepresidenti e due segretari che, insieme con il Presidente, formano l’Ufficio di Presidenza;

c) esamina i problemi enunciati in premessa (e altri che interessi affrontare?), formulando le opportune proposte alle Camere;

d) rassegna le sue conclusioni al Presidente del Senato e al Presidente della Camera dei Deputati entro 6 mesi dalla sua costituzione, salvo proroga;

Il Presidente della Commissione informa periodicamente i Presidenti delle due Camere sull’attività della Commissione stessa.

Le spese per il funzionamento della Commissione ricadranno in parti uguali sui bilanci del senato e della Camera.

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