Rinnovabili, ecco come funziona l’accesso agli incentivi previsti dal decreto Fer 1

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pala eolica.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Fer 1, che prevede i nuovi incentivi rivolti a sostenere la produzione di elettricità da fonti rinnovabili attraverso impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione. L’obiettivo, spiegano dal ministero dello Sviluppo economico, è quello di «promuovere, sia in termini ambientali che economici, l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità del settore, favorendo la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro attraverso l’attuazione della transizione energetica, in un’ottica di decarbonizzazione».

Allo scopo il decreto Fer 1 mette in campo incentivi stimati nell’ordine di 5,4 miliardi di euro – e comunque non oltre il tetto dei 5,8 miliardi di euro l’anno, calcolato secondo le modalità di cui all’art. 27, comma 2, del decreto 23 giugno 2016 –, e secondo le stime del Governo la sua attuazione «consentirà la realizzazione di impianti per una potenza complessiva di circa 8.000 MW, con un aumento della produzione da fonti rinnovabili di circa 12 miliardi di kWh e con investimenti attivati stimati nell’ordine di 10 miliardi di euro».

Come accedere dunque agli incentivi? È direttamente il Gestore dei servizi energetici (Gse) a dettagliare come gli impianti che possono accedere agli incentivi, mediante la partecipazione a procedure di gara concorsuale, siano suddivisi in quattro tipologie:

Gruppo A:eolici “on-shore” di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento; fotovoltaici di nuova costruzione
Gruppo A-2:fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli siano installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto
Gruppo B:idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento; a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento
Gruppo C: eolici “on-shore”, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione oggetto di rifacimento totale o parziale

Sono previste due differenti modalità di assegnazione degli 8.000 MW disponibili in funzione della potenza degli impianti:

medianteiscrizione ai Registri per impianti di potenza > 1 kW (> 20 kW per i fotovoltaici) e < 1 MW; mediantepartecipazione a Procedure d’Asta al ribasso sulla tariffa incentivante per impianti di potenza > o uguale a 1 MW.

In totale sono previsti sette bandi per la partecipazione ai Registri e/o alle Aste, con il primo che aprirà il 30 settembre per chiudersi un mese dopo, e l’ultimo in agenda il 30 settembre del 2021.

«Le richieste di iscrizione ai Registri e/o alle Aste devono essere presentate esclusivamente attraverso il Portale FER-E, accessibile dall’Area Clienti del sito internet del GSE – spiegano dal Gestore – Entro 90 giorni dalla chiusura di ogni singolo bando, il GSE pubblica le graduatorie per i rispettivi contingenti. Gli impianti risultati in posizione utile nelle graduatorie dovranno entrare in esercizio entro i termini previsti dal DM 4 luglio 2019. Per i medesimi impianti, le richieste di accesso agli incentivi dovranno invece essere presentate, sempre attraverso il Portale FER-E, entro 30 giorni dall’entrata in esercizio, pena l’applicazione del c.d. “fuori tempo”. Il “Regolamento operativo per l’iscrizione ai Registri e alle Aste” sarà on line sul sito del GSE entro i 15 giorni previsti dalla legge. A questo seguirà la pubblicazione del “Regolamento operativo per la presentazione delle richieste di accesso agli incentivi”».

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