Risorse rinnovabili: a maggio record copertura energetica del 51%

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Nello scorso mese di maggio la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 94,4% da produzione nazionale e le risorse rinnovabili sono riusciti a soddisfare il 51,2% della domanda, una percentuale in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

Rinnovabili da record per maggio 2020. La rilevazione è arrivata da Terna, la società responsabile della gestione della rete elettrica nazionale, che in un comunicato stampa mostra dati positivi per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico nazionale.

La società ha di fatto registrato alcuni dati importanti, primo tra tutti una diminuzione nella domanda di energia elettrica che è stata di 22,7 miliardi di kWh, in diminuzione del 10,3% rispetto allo stesso mese del 2019. Questo valore è stato ottenuto con due giorni lavorativi in meno (20 vs 22) e una temperatura media mensile superiore di 3,5°C rispetto a maggio dello scorso anno.

“Nel mese di maggio 2020 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 94,4% con produzione nazionale e per la quota restante (5,6%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione da fonti rinnovabili ha coperto il 51,2% della domanda, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2019 (41%): si tratta del valore mensile più alto di sempre” spiega Terna nel comunicato stampa rilasciato.

Nel dettaglio delle risorse rinnovabili, la società registra una crescita delle fonti di produzione fotovoltaica (+25,1%), idroelettrica (+12,2%) ed eolica (+6,3%). In flessione le fonti termoelettrica (-14,4%) e geotermica (-2,2%).

​La domanda dei primi cinque mesi del 2020 risulta in flessione dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2019. In termini rettificati la variazione è pari a -8,8%.

Eni ha comunicato negli scorsi giorni l’acquisizione di tre progetti di impianti eolici in Puglia, sono i parchi eolici in fase di progettazione fino a ora di proprietà di CGDB Enrico, CGDB Laerte e Wind Park Laterza. I tre parchi eolici hanno una capacità complessiva pari a 35,2 MW di picco e una produzione annuale stimata di circa 81 Gwh. L’acquisizione consentirà ad Eni di risparmiare 33.400 tonnellate di CO2.

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