ROMAISON 2020

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moda

Roma, una Maison straordinaria: archivi e produzioni dei laboratori di Costume

Continua la programmazione digitale della mostra: una vera e propria piattaforma online di approfondimenti e contenuti inediti dedicati al mondo del costume e della moda. Sui profili ufficiali Facebook e Instagram podcast, video interviste e talk in diretta.

Roma – Prosegue il palinsesto digitale di ROMAISON, progetto di riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico e contemporaneo rappresentato dagli atelier di Costume romani, fortemente voluto e supportato dalla Sindaca Virginia Raggi.

La sospensione dell’apertura al pubblico non ferma le attività della mostra, che si è configurata come una piattaforma web di approfondimenti e incontri, con una programmazione di podcast e video che resta sempre disponibile sui profili ufficiali della mostra.

In un tour guidato di ROMAISON, disponibile sul canale YouTube della mostra e sul sito web www.romaison.it, è la curatrice Clara Tosi Pamphili ad accompagnare il pubblico lungo il percorso espositivo, soffermandosi sulle storie delle sartorie e sui personaggi che le hanno attraversate e hanno contribuito a creare l’immaginario affascinante e composito che lega costume, moda e società: dagli abiti e gli accessori realizzati per il cinema, ai pezzi autentici come quelli di Worth, Poiret, Gallenga, Dior o Balenciaga, conservati negli archivi degli atelier, alle icone che hanno rivoluzionato l’immagine femminile e la sua rappresentazione negli Sessanta e Settanta.

Del rapporto con il cinema, il costume e, in particolare, con le rappresentazioni raffinate e potenti di Bertolucci, parlerà Antonio Marras, nella talk in diretta Instagram in programma per giovedì 26 alle 19, approfondendo la sua personale visione cinematografica della moda: a partire dalle collaborazioni con l’attrice Dominique Sanda e l’artista Milly – interpreti tra l’altro de “Il Conformista” di Bertolucci, i cui abiti sono esposti in mostra – fino a quella con Marisa Berenson, tratteggiando un universo creativo in cui fonde artigianalità e arte.

La programmazione dei podcast prosegue con una seconda serie di approfondimenti, attraverso il racconto diretto dei protagonisti con immagini e materiali d’archivio. Mercoledì 25 alle 18.30, accompagnati da Luigi Piccolo, scopriamo la preziosa collezione di abiti originali della Sartoria Farani; venerdì 27 alle 18.30 Jacopo Peruzzi, settima generazione della famiglia che dal 1815 guida la sartoria, spiegherà come continua la tradizione e l’attività di Costumi d’Arte, con la sua peculiare specializzazione in divise militari e abiti clericali. Domenica 29 alle 18.30, infine, Dino Trappetti direttore di Tirelli Costumi ripercorrerà il rapporto tra la sartoria e il cinema, attraverso la selezione di abiti, costumi e pezzi autentici, esposti in mostra.

Dopo Gabriella Pescucci, Carlo Poggioli e Gabriele Mayer, ciclo di video interviste Encounters ospita lunedì 23 alle 18.30, l’ultima visitatrice d’eccezione alla mostra: Ariana Papademetropoulos. La giovane e iconica artista americana, che ha già all’attivo importanti collaborazioni nel mondo della moda, in una promenade nel percorso espositivo, racconterà come il costume possa essere un’ispirazione per le arti visive: dall’abito che ha mitizzato Donyale Luna nel Satyricon di Fellini, ai bozzetti surreali per il teatro di Leonor Fini.

Gli Encounters continuano con una serie dedicata agli artigiani speciali custodi di quei mestieri antichi fondamentali che sono la ricchezza e l’heritage degli atelier. Dopo aver visto da vicino come si fanno un cappello e una corazza, al Laboratorio Pieroni, incontriamo la restauratrice di abiti antichi alla Sartoria Farani (martedì 24 alle 18.30), la tagliatrice di tessuti (giovedì 26 alle 13.00) e l’artigiana che invecchia ad arte stoffe e abiti (sabato 28 alle 18.30) da Tirelli Costumi: ognuna di loro racconterà e mostrerà quelle tecniche artigianali che – tra tradizione e originalità- rendono la produzione delle sartorie unica e ricercata a livello internazionale.

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