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Rosato: “Bologna è un laboratorio, via alla svolta femminile”

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rosato

«Un sindaco donna? Bologna potrebbe essere un laboratorio, come da tradizione». Ettore Rosato, presidente nazionale di Italia Viva, segue il dossier delle Comunali nelle grandi città. E, come già caldeggiato da Matteo Renzi e Maria Elena Boschi, è convinto che sotto le Due Torri potrebbe partire la svolta.

Per il senatore Casini Elisabetta Gualmini potrebbe essere il nome giusto. Concorda?

«La Gualmini è una donna di qualità, l’ha dimostrato nel suo lavoro. Bologna ha bisogno di un nuovo slancio nella sua vocazione di grande città capoluogo di una delle più importanti regioni non solo d’Italia, ma d’Europa. Ma credo che prima di tutto debba nascere nei partiti del centrosinistra la voglia di non chiudersi in una logica tutta spartitoria».

Tra i dem c’è chi pensa che quella di Italia Viva sia stata una provocazione…

«Italia Viva ha la profonda convinzione che sia necessario svecchiare la politica nelle idee, non solo nelle persone. E le donne possono fornire un approccio nuovo e di qualità, capace di uscire da una logica tutta interna ai partiti, poco aperta ai bisogni della società».

Casini vede difficile l’ipotesi che i dem accettino una candidatura non targata Pd. lv insisterà su Isabella Conti?

«Direi che Casini conosce molto bene il Pd… Non ne farei una questione di nomi, ma di profili. A Bologna abbiamo una candidatura eccellente, come quella della sindaca Conti che farebbe molto bene, ma bisognerebbe convincerla a lasciare San Lazzaro. Sotto le Due Torri ci sono comunque molte donne impegnate nella società e nelle politica, ma non tocca a me indicare nomi, visto che non sono bolognese…».

Il segretario del Pd, Letta, a breve incontrerà Renzi. A Bologna e nelle altre città che andranno al voto i dem pensano a un’alleanza col M5s. Voi ci starete lo stesso?

«Noi ci siamo in un’ottica di coalizione riformista, vogliamo esserne coinvolti seriamente. Non credo che il M5s con Virginia Raggi e Chiara Appendino si sia caratterizzato con buoni governi delle città. A questo punto credo che sia arrivato il momento per il Pd di ammetterlo».

Si va verso le primarie: oltre a Lepore e Affini, c’è chi non esclude una candidatura di lv e si fa il nome dell’assessore regionale Felicori. Conferma?

«Lasciamo lavorare Felicori che sta facendo molto bene ed è una grande risorsa per Bologna, l’Emilia-Romagna e non solo. Le primarie si possono fare per due motivi: per scegliere il miglior candidato, ovviamente. Ma anche quando la politica non è in grado di decidere. Mi sembra che a Bologna si stiano invocando per il secondo motivo».

Gian Luca Galletti, ex ministro di Renzi, potrebbe correre col centrodestra. E c’è chi dice che lv potrebbe appoggiarlo…

«Di fantapolitica non mi occupo. Posso dire che Galletti è stato un buon ministro. Se andrà nell’altra campo, commenteremo. Quello che posso dire è che suggerirei ai riformisti di non farlo scappare…».

Casini dice che candidando una donna, Bologna Civica e Galletti potrebbero tornare a dialogare col Pd. Ha ragione?

«Potrei mai mettere in dubbio le parole sagge di Casini? Dico solo che Galletti è stata risorsa per il Paese e può esserlo per Bologna. E non lo spingerei nell’altro campo come qualcuno della sinistra ama fare per chi non si omologa al suo modello culturale».

Si parla tanto di nomi, ma i programmi?

«Italia Viva ha lanciato la Primavera delle idee. Abbiamo le risorse del Recovery fund da spendere: è una grande occasione per l’Italia e per una città importante come Bologna. Per questo il nostro partito è impegnato in questa campagna di ascolto e di concretizzazione di progetti per il rilancio dell’Italia. E lo sta facendo anche con iniziative che parlano della città».

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