“Secondo la Uil, abbiamo salvato 5 milioni di posti. La nostra disoccupazione oggi è all’8,8%”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
catalfo

L’economia verde salverà i posti di lavoro messi in pericolo dalla crisi del coronavirus. Quando si chiuderà l’ombrello del blocco dei licenziamenti “sarà possibile evitare il disastro dell’occupazione”. Lo dice Nunzia Catalfo, ministra del Lavoro, in un’intervista a La Stampa. “Bce riconosce la bontà della nostra terapia”, sottolinea.
Con il blocco dei licenziamenti e gli aiuti alle imprese, “secondo la Uil, abbiamo salvato 5 milioni di posti. La nostra disoccupazione oggi è all’8,8 per cento, in Spagna è al 15,3”.
Ci sono settori più penalizzati “sui quali intervenire. Penso a turismo, spettacolo, fiere sui quali ho aperto specifici tavoli insieme al ministro Franceschini. Ma da settembre fiere e congressi ripartiranno”.
Servono “interventi in profondità. Come il Fondo nuove competenze. E’ pensato per riqualificare i lavoratori”. Poi “stiamo preparando piani per il rilancio del Paese che creano anche nuovi posti di lavoro – spiega – investimenti nel digitale, in economia verde, grandi infrastrutture, bonus al 110 per cento già inserito nel decreto Rilancio”. Così si creereanno “fino a 500 mila posti solo per i green jobs”.
Per evitare l’assistenza “dobbiamo aiutare chi cerca lavoro.
Per questo abbiamo deciso di assumere 11.600 nuove persone nei centri per l’impiego. Così avremo in tutto 20mila addetti nelle strutture pubbliche cui si aggiungono altri 15 mila in quelle private. In tutto 35 mila persone distribuite sul territorio per aiutare chi cerca lavoro”. Lo smart working è “certamente un’opportunità che può avere anche effetti positivi sulla produttività.
Naturalmente va applicato con prudenza, non in modo intensivo come durante il lockdown”. Per quanto riguarda l’Ilva, l’acciaio “è un asset strategico per l’Italia. Non possiamo assolutamente rinunciarci. Dobbiamo pensare a una riconversione ecologica della produzione”. Per Alitalia “non ci sono esuberi nel piano del governo. Certo, il settore aereo è tra quelli che ha pagato di più l’epidemia”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Abbassa drasticamente il tasso di attenzione durante le conversazioni a

Il padre ha un banco al mercato, la madre fa

A due mesi dalla firma dell’intesa l’80% degli extracomunitari sono

Al via l’edizione 2019 della rassegna musicale “Sere d’estate 2019”

Perseguita e diffonde video e foto intime dell’ex compagno: scatta

TRENTO – L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini ad un

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.