Serie A, Juventus-Cagliari 2-0: Ronaldo domina, bianconeri secondi

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La prima di dieci finali da disputare in un mese è in archivio: tre punti, doppietta di Cristiano Ronaldo e clean sheet per Gigi Buffon. Il 2-0 dell’Allianz Stadium contro il Cagliari racconta di una squadra, quella schierata da Pirlo dopo la sosta per le nazionali, che ha confermato i miglioramenti delle ultime settimane e di una coppia d’attacco, Morata-Ronaldo, che oltre a “panchinare” nuovamente Dybala ha legittimato sul campo, con movimenti, triangolazioni e gol, le scelte del tecnico. Per il Cagliari di Di Francesco nessun punto, ma qualche pacca sulle spalle dai campioni d’Italia per l’atteggiamento messo in campo dal primo all’ultimo minuto.

Per vederla da un altro punto di vista che prescinda dal risultato finale, per quanto importante, la realtà è che il fatto di avere pedine importanti a disposizione nel proprio ruolo e senza acciacchi sta consentendo a Pirlo, oltre al naturale e sacrosanto tempo tecnico ovviamente, di trovare la quadra sul campo, in questo caso con un 4-4-2 più offensivo di quanto raccontino da sé i freddi numeri del modulo. Della coppia d’attacco in continuo movimento è stato detto, ma a questa – che si cerca, ma soprattutto si trova – è stata aggiunta la qualità sugli esterni di Kulusevski e la regia pressoché perfetta nei passaggi di Arthur. Il tutto per arrivare ai famosi “cinque canali d’attacco” più volte citati dallo stesso Pirlo che una volta attivati con velocità e tecnica fanno paura. Se poi il pressing è all’unisono, da Morata in giù, e il centrocampo difende in avanti, e in difesa ci sono le qualità ben amalgamate di De Ligt al rientro e Demiral, il risultato è che una squadra offensiva come il Cagliari deve limitarsi a pensare il modo per fare male a Buffon senza mai riuscire a calciare in porta.

Per portare a casa la pagnotta poi c’è lo specialista per eccellenza, il Re Mida dell’area di rigore. Cristiano Ronaldo ha impiegato quattro minuti per realizzare la doppietta decisiva tra il 38′ e il 42′, con un destro dal limite dell’area su assist di Morata e in acrobazia sfruttando il lavoro di Demiral. I suoi compagni, invece, si sono dovuti accontentare di migliorare le statistiche di Cragno con conclusioni dal limite di Kulusevski e Bernardeschi (gol annullato per lui), quest’ultimo nettamente migliore rispetto alle ultime uscite, o respinte dalla traversa come nel caso di Demiral nella ripresa.

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