Serie A, Roma-Juventus 1-2: bianconeri campioni d’inverno

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Non convince, ma non sbaglia e vince la Juventus di Sarri che in casa della Roma – in una partita delicata – si è imposta 2-1 portando a casa il titolo (virtuale) di campione d’inverno. Una vittoria sudata contro una Roma aggressiva ma disattenta e punita nei primi dieci minuti dai due gol partita di Demiral e Cristiano Ronaldo. I giallorossi di Fonseca hanno pagato un approccio troppo spavaldo al match, venendo puniti nelle prime due occasioni e non riuscendo poi a raddrizzare la sfida nonostante il predominio territoriale che ha fatto registrare 22 tiri a cinque e ben 13 corner. Niente da fare però: Juve prima in classifica, Roma alla seconda sconfitta consecutiva in casa nel 2020.

Di fatto all’Olimpico si sono giocate due sfide. La prima, durata solo dieci minuti, è stata fulminea e dominata negli episodi dalla Juventus. L’aggressività e la pressione alta voluta da Fonseca per la sua Roma è stata spazzata via da un uno-due micidiale dei bianconeri, cinici nello sfruttare le disattenzioni della retroguardia giallorossa. Al 3′ con Demiral bravo nel deviare in rete di stinco la punizione sporcata di Dybala e beffando Kolarov in marcatura; poi al 10′, quando Dybala rubando palla a Veretout al limite dell’area su rinvio del portiere, si è procurato il rigore che Ronaldo ha segnato. La partita offensiva della Juventus paradossalmente è finita lì e tanto è bastato.

Per il resto della sfida i bianconeri hanno giocato in attesa della Roma, con una difesa bassa e linee molto strette per chiudere le trame di gioco giallorosse sul nascere. Le uniche eccezioni sono state fatte per le giocate singole di Zaniolo, il più attivo nel primo tempo, fino al brutto infortunio del 32′ dopo una serpentina coast-to-coast finita al limite dell’area per un fallo congiunto De Ligt-Rabiot. Per il resto squadra compatta e spazio alla (poca) fantasia in ripartenza di Dybala e Ronaldo supportati da Ramsey: otto giocatori in difesa, tre là davanti ad aspettare la ripartenza giusta.

Al resto ha pensato la Roma che nonostante il predominio territoriale e di gioco non è riuscita a fare altro che collezionare calci d’angolo e qualche punizione dal limite qua e là, senza impensierire Szczesny se non a metà ripresa quando, dopo il palo di Dzeko e una conclusione di Under, un mani in area di Alex Sandro ha regalato a Perotti il gol che ha riaperto la partita. Virtualmente, perché di grandi occasioni anche negli ultimi venti minuti non ce ne sono state, trovando spazio per una rete annullata a Higuain per questione di centimetri.

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