Sono 100 le bancarelle spostate in luoghi più idonei alla vendita su suolo pubblico, a partire dal nostro insediamento

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raggi

È il risultato di un impegno che abbiamo preso con i cittadini di Roma e che portiamo avanti quotidianamente in tutti i quadranti della Capitale.

A partire dal 2016, ci siamo trovati ad esaminare delibere di assegnazione dei posteggi addirittura risalenti agli anni ‘80, se non prima.

In questi circa 40 anni, va da sé, Roma è cambiata: sono cambiate le sue condizioni urbanistiche e la natura degli esercizi che via via hanno aperto, sono cambiate le disposizioni del Codice della Strada. Sono cambiate, in sostanza, le condizioni a garanzia dell’incolumità e dell’utilità di tutti.

In alcuni casi i marciapiedi sono diventati diventati veri e propri suk, praticamente interdetti al passaggio dei cittadini: penso per esempio all’ampio tratto di via Tuscolana che va dalla fermata della metro A Numidio Quadrato fino a Piazza Cinecittà. Da lì abbiamo trasferito 11 soste a rotazione, restituendo decoro a un’area che appariva ingestibile. Commercianti e residenti della zona ci hanno ringraziati per aver finalmente liberato la strada e gli ingressi dei negozi, come pure il marciapiede dagli scatoloni delle merci buttati alla rinfusa.

E poi siamo intervenuti con fermezza, a più riprese, per sanare l’inerzia di anni: parlo delle 14 postazioni di viale Regina Elena, che congestionavano pericolosamente le vie d’accesso al pronto soccorso dell’Umberto I e l’ingresso alla stazione metro B Policlinico. Le entrate di un ospedale erano praticamente bloccate dai banchi! Intollerabile.

Con le rilocalizzazioni delle bancarelle andremo avanti, laddove le condizioni fisiche e commerciali dei luoghi interessati le impongano. In nome della pubblica sicurezza, della legalità, del decoro, come pure di un giusto riequilibrio dell’offerta commerciale.

Sono azioni imprescindibili per una città a cui abbiamo promesso un tessuto produttivo meglio organizzato e una concorrenza leale tra gli operatori, strade percorribili e marciapiedi accessibili, soprattutto alle persone con disabilità. Tutti devono poter tornare a passeggiare su vie e piazze restituite ai cittadini!

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