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Sostanze d’abuso: la voce della ricerca per lo stop ai test animali

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scimmie

Sono momenti decisivi per la sorte di migliaia di animali, che ogni anno vengono utilizzati nei test di alcol, droghe e fumo.

Il 1° gennaio, infatti, è prevista l’entrata in vigore del divieto all’uso di animali nei test su sostanze d’abuso, ma nei prossimi giorni in Commissione politiche europee alla Camera, saranno votati tre emendamenti che mirano a cancellare il divieto, o almeno a posticiparlo di altri due anni

Dopo ben due proroghe che hanno rinviato il divieto già di sei anni, quindi, ci troviamo a difendere il bando di test che procurano atroci sofferenze, fino alla morte, a migliaia di animali ogni anno, e che ancorano la ricerca italiana a modelli superati, mettendo in ombra i successi già raggiunti nel campo con l’uso di metodi alternativi ritenuti, dai ricercatori coinvolti, “maggiormente predittivi, utili e rapidi”.

E proprio con chi lavora in prima linea in questo campo, chiariremo perché è importante che questo divieto entri in vigore, e gli chiederemo di illustrarci le alternative all’uso di animali in questo campo.

Lo faremo durante 4 dirette Facebook, da oggi e fino a venerdì con:

Maria Concetta di Giacomo, medico specialista in medicina interna e presidente O.S.A (Oltre la Sperimentazione Animale) è membro dell’Ordine dei Medici di Padova e consigliere direttivo ISDE medici per l’ambiente, con cui parleremo di xenotrapianti (lunedì 7 dicembre alle 17:30);
Susanna Penco, Biologa ricercatrice all’Università di Genova, socio fondatore di Osa-Oltre la Sperimentazione Animale, punto di riferimento per la ricerca in vitro italiana, con cui approfondiremo i limiti del modello animale, lo sviluppo dei metodi alternativi alla sperimentazione su animali, e la sua esperienza nel mondo universitario e della ricerca pubblica (mercoledì 9 dicembre alle 12);
Silvia Scaglione, ricercatrice, sistema fluidico in vitro MIVO, del team di Reac4life di ricerca e sviluppo presso l’Università di Genova, coinvolto in modelli di tessuti 3D, saggi di assorbimento e test di farmaci, con cui conosceremo meglio le potenzialità dei sistemi in vitro nella sostituzione degli animali e nella ricerca contro il COVID-19 (giovedì 10 dicembre alle 12);
Raimondo Pavarin, epidemiologo ed esperto sulle sostanze psicoattive, Direttore dell’Osservatorio Epidemiologico Metropolitano dipendenze patologiche e del Centro di documentazione sulle droghe dell’Azienda Usl di Bologna, professore di Epidemiologia delle Dipendenze presso l’Università degli studi di Bologna. E’ Presidente della sezione regionale Emilia Romagna della società scientifica SITD (Società Italiana Tossicodipendenze). Con lui parleremo del mondo delle dipendenze e dell’importanza dell’epidemiologia, una branca scientifica di cui si parla poco e si conosce pochissimo, invece fondamentale per la tutela dell’uomo e i progressi nella scienza (venerdì 11 dicembre alle 16).

Vi aspettiamo sulla nostra pagina Facebook LAVonlus

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