“Sulla Brexit accordo impossibile”

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Il governo britannico si sta preparando ad una rottura delle trattative sulla Brexit con l’Unione europea. Lo riporta la Bbc, citando fonti di Downing Street, che hanno riferito che la Ue non ha mostrato alcuna intenzione di “muoversi di un centimetro” dalle proprie posizioni, dopo che il premier Boris Johnson ha presentato a Bruxelles le sue nuove proposte per una revisione del ‘backstop’ sul confine irlandese.

Un accordo all’ultimo minuto non viene però del tutto escluso, anche se le stesse fonti riferiscono che dopo una telefonata tra il premier Boris Johnson e la cancelliera tedesca Angela Merkel un accordo sulla Brexit è ormai “essenzialmente impossibile”. Nella telefonata, Johnson ha illustrato alla Merkel le nuove proposte presentate alla Ue sul confine irlandese. La cancelliera, riferisce la fonte di Downing Street, ritiene però che un accordo basato su queste nuove proposte sia “estremamente improbabile”. Per la Merkel, non c’è possibilità di accordo, a meno che l’Irlanda del Nord non rimanga all’interno dell’unione doganale europea. Secondo la fonte, la trattativa in corso a Bruxelles è “vicina alla rottura, nonostante il Regno Unito abbia fatto molti sforzi” per venire incontro alle richieste europee.

Le rivelazioni giungono all’indomani delle indiscrezioni secondo le quali la Commissione europea si sarebbe mostrata estremamente preoccupata riguardo alle proposte avanzate da Johnson. “La posizione della Ue non è cambiata: vogliamo un accordo. Stiamo lavorando per un accordo”, ha replicato oggi la portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva. “Le discussioni tecniche proseguono oggi, quindi non vedo come possano essere fallite, se avvengono oggi”, ha aggiunto.

Quanto alle accuse lanciate da Downing Sreet, secondo le quali con la sua posizione la Ue starebbe mettendo a rischio l’accordo di pace nordirlandese del Venerdì Santo, la Andreeva ha affermato che “in nessun modo accetteremo che la Ue intenda danneggiare l’Accordo del venerdì Santo. Lo scopo del nostro lavoro è proteggerlo in ogni suo aspetto”.

Un alinea ribadita senza mezzi termini anche dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk: “In gioco non c’è la vittoria in uno stupido gioco allo scaricabarile. In gioco c’è il futuro dell’Europa e del Regno Unito e la sicurezza e gli interessi dei nostri popoli. Non vuoi un accordo, non vuoi una revoca, non vuoi un’estensione, quo vadis?”, si legge in un duro post su Twitter.

Londra ha inviato a Bruxelles le sue nuove proposte sul ‘backstop’ la scorsa settimana, con l’invito ad entrare subito nei dettagli della trattativa, per “spazzare il tavolo” da qualsiasi ostacolo. Johnson intende sostituire la clausola sul confine irlandese negoziata dalla ex premier Theresa May con nuove soluzioni, che sono però state accolte con scetticismo dalla Ue. Il premier ha più volte ribadito che la Gran Bretagna uscirà dall’Unione europea il 31 ottobre, con o senza un accordo, nonostante la legge ‘anti-no deal’ recentemente approvata dal Parlamento di Westminster lo obblighi a chiedere un rinvio della Brexit di 3 mesi, in caso di mancato accordo entro il 19 ottobre.

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